10 consigli per uno shopping più conscious e sostenibile
STYLE
24 Marzo 2021
Articolo di
Maddalena Tancorre
10 consigli per uno shopping più conscious e sostenibile
Tecnicamente, il vero e solo atteggiamento sostenibile è non comprare. Ma il discorso sulla riduzione dell’impatto ambientale, inteso nella sua accezione più negativa e dannosa possibile, implica la necessità di una nuova immagine della moda, dove i marchi propongono una narrazione reinventata e, soprattutto, i consumatori adottano un comportamento più partecipe e consapevole. A un anno dall’inizio della pandemia, i dati parlano chiaro: la sfida è iniziata. Il 2020 è stato l’anno del resell e del second-hand, delle dirette a tema green su Instagram, delle newsletter informative e delle stories in evidenza per fare scouting di brand sostenibili; dati simbolici che documentano l’urgenza di un dialogo sul continuo cambiamento del settore e la speranza che tutte le riflessioni legate al tema della sostenibilità non siano solo affluenti di una tendenza in piena spinta da false correnti ambientaliste e mirata solo al consumo di prodotti diversi. Con la Gen Z in prima linea, si è diffusa una sensibilità condivisa – via direct e via mail - rispetto alla necessità di ridurre gli sprechi dell’iper-produzione e l’acquisto compulsivo tipici della società per come la conosciamo. Nel riconoscere il ruolo fondamentale della responsabilizzazione dei fashion addicted per il futuro della moda, noi di SOLDOUTSERVICE abbiamo stilato una lista di consigli utili per acquistare in modo più conscious e sostenibile.
1. Brand sostenibili
Negli ultimi anni i marchi sostenibili, in Italia e all’estero, sono aumentati notevolmente. Come mai prima d’ora, le aziende parlano di sostenibilità continuamente; considerare la trasparenza della comunicazione - insieme ovviamente alla valutazione del pricing che non può essere eccessivamente basso - sui processi produttivi del brand è fondamentale per evitare di cadere nella trappola del greenwashing. In poche parole, scegliere designer sostenibili significa appoggiare l’intero settore del green e della moda etica. Tra i vantaggi dati dall’acquisto di un capo realizzato da un brand sostenibile, ci sono l’eccellenza dei tessuti o dei materiali e la notevole durabilità del prodotto.2. Second-hand di lusso e vintage
Da una parte, la nuova generazione cresce iper-sensibile alle tematiche sostenibili, dall’altra, risulta ancora difficile, per molti, abituarsi ad acquistare capi e accessori di seconda mano. Ad ogni modo, le previsioni relative al mercato dell’usato internazionale annunciano una crescita esponenziale per i prossimi anni e, di conseguenza, i grandi retailer del settore investono sempre di più in nuove grandi iniziative, volte a facilitare l’approccio dei clienti alle dinamiche del second-hand di lusso e del vintage, come la quantità limitata di prodotti. Il vintage è una scelta etica e allo stesso tempo economica.3. Where – ecommerce e flagships dove acquistare e vendere
I più famosi retailer online di second-hand sono senza dubbio Depop, Vestiaire Collective, TheRealReal, Lampoo ed Heroine. Fra i big del lusso, invece, Net-A-Porter, Luisa Via Roma e Farfetch. Alcuni store fisici molto conosciuti sono, per esempio, Bivio, Ambroeus e DMag a Milano e i negozi Humana in tutta Italia (e anche all’estero).4. Pre-orderLa maggior parte dei grandi e-commerce di lusso offre, ormai, la possibilità di acquistare i capi della stagione successiva in pre-order. Questo modello di business alternativo aumenta la desiderabilità di un prodotto ma, soprattutto, induce il consumatore ad avere un approccio più ragionato all’acquisto stesso. Inoltre, permette ai buyer di acquistare per primi la giusta quantità di prodotti.