L’arte dell’ospitalità all’italiana di Bvlgari nel mondo
TRAVEL
22 Dicembre 2025
Articolo di
Valentina Alfarano
L’arte dell’ospitalità all’italiana di Bvlgari nel mondo
L’ospitalità secondo Bvlgari è una naturale evoluzione della sua idea di lusso. Così come accade per un gioiello o un orologio, anche gli hotel della maison romana sono pensati per trasmettere un’emozione precisa: quella di un’eleganza senza tempo, riconoscibile nello stile ma capace di dialogare con culture, luoghi e sensibilità diverse in tutto il mondo. Ogni struttura diventa una “casa Bvlgari”, un luogo in cui il soggiorno si trasforma in un’esperienza profondamente esperienziale.
Questa visione affonda le radici all’inizio degli anni Duemila, quando Bvlgari decide di portare la propria idea di lusso oltre il prodotto, immaginando una forma di accoglienza capace di estendere i valori del brand allo spazio, al tempo e alla relazione. Il primo hotel, inaugurato a Milano nel 2004, segna l’inizio di un percorso pionieristico nel mondo dell’hôtellerie di alta gamma. Una scelta allora controcorrente, che negli anni si è tradotta in una crescita volutamente lenta e selettiva, lontana dalla logica delle grandi catene.
Bvlgari Milano
La collezione Bvlgari Hotels & Resorts comprende oggi un numero limitato di indirizzi, selezionati tra le grandi capitali internazionali e le destinazioni più esclusive del turismo di lusso. Da Milano a Londra, da Parigi a Roma, passando per Dubai, Pechino, Shanghai e Tokyo, fino ai resort immersi nella natura come Bali e Ranfushi alle Maldive, ogni hotel sorge nel quartiere più prestigioso della città o in contesti naturali di assoluta eccellenza.
Accanto alle strutture già operative, la visione di Bvlgari continua a svilupparsi attraverso nuovi progetti in arrivo, pensati per portare la stessa idea di ospitalità in contesti ancora inesplorati.L’identità è sempre unica, ma il filo conduttore resta riconoscibile: un equilibrio calibrato tra lo stile locale e il design italiano contemporaneo, espresso attraverso materiali rari, arredi disegnati su misura e una cura estrema per i dettagli.
Un ruolo centrale in questa coerenza progettuale è affidato alle collaborazioni creative di lungo periodo. Fin dall’inizio, Bvlgari ha scelto di lavorare con un nucleo stabile di protagonisti, tra cui lo studio di Antonio Citterio e Patricia Viel, adottando un approccio che richiama quello delle botteghe rinascimentali: pochi maestri, una visione condivisa, un lavoro sartoriale sullo spazio.
Ogni hotel nasce così da un dialogo profondo tra l’identità della maison e il contesto che lo ospita. Quello che distingue davvero l’ospitalità Bvlgari è il modo in cui il lusso viene interpretato: rilassato, quasi intimo, dove nulla è affidato all’ostentazione e si privilegia l’autenticità. L’esperienza è costruita per far sentire l’ospite parte di un mondo preciso, fatto di bellezza, relazioni umane e cultura. Bar e ristoranti diventano luoghi di incontro, punti di riferimento per la vita sociale della città, frequentati non solo dagli ospiti dell’hotel ma anche dall’alta società locale.
Bvlgari Tokyo
In questo racconto dell’Italia nel mondo si inserisce la collaborazione con Niko Romito, che firma l’esperienza gastronomica all’interno di diversi Bvlgari Hotels & Resorts. Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare una cucina italiana contemporanea, radicata, coerente e riconoscibile ovunque. Attraverso un lavoro di sintesi e rispetto della materia, la cucina diventa parte integrante dell’esperienza di ospitalità, andando a rafforzare l’idea di continuità tra le diverse destinazioni. Chi cena in un Bvlgari Hotel, che sia a Milano, Dubai, Pechino, Shanghai, Parigi, Tokyo o Roma, ha la sensazione di aver attraversato l’Italia attraverso il gusto.
Alla base del successo del progetto hospitality c’è una visione chiara: l’ospitalità non è un business separato, ma un’esperienza che rafforza il legame emotivo con il brand. Gli hotel diventano vere e proprie ambasciate di Bvlgari nel mondo, luoghi in cui l’eccellenza del servizio, la qualità degli spazi e l’attenzione umana costruiscono una relazione duratura con l’ospite. Un approccio che spiega perché, a distanza di vent’anni dal primo hotel, l’arte dell’ospitalità secondo Bvlgari continui a rappresentare un modello di riferimento per il lusso contemporaneo.
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