Il tetto di Villa Crudo in Sicilia è una piscina
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26 Maggio 2026
Articolo di
Valentina AlfaranoIl tetto di Villa Crudo in Sicilia è una piscina
A poca distanza da Noto e dalle spiagge della Riserva di Vendicari, nel paesaggio della Sicilia sud-orientale, c’è una villa contemporanea che colpisce per le sue forme e per la scelta progettuale di trasformare il tetto in una piscina panoramica. Si chiama Villa Crudo, porta la firma di Fondamenta e racconta un’idea di architettura essenziale, dove i volumi geometrici incontrano la pietra naturale e il paesaggio entra nella casa senza diventare semplice sfondo.
Il segno più riconoscibile del progetto è proprio la piscina infinity, che attraversa la copertura come una linea d’acqua sospesa. Vista dall’alto, la villa sembra quasi assorbita dal terreno, mentre la vasca disegna un orizzonte artificiale che accompagna lo sguardo verso il paesaggio. La forza dell’effetto visivo nasce dall’integrazione tra costruzione e ambiente: l’acqua riflette la luce, alleggerisce la massa dell’edificio e rende la copertura uno spazio abitabile, non solo una superficie tecnica.
Villa Crudo nasce come residenza privata per l’ospitalità e può accogliere fino a sei persone, con tre camere e tre bagni. L’architettura è costruita su livelli sovrapposti, in un equilibrio di curve e angoli che ammorbidisce la geometria della struttura e la avvicina al movimento naturale del terreno. Il travertino naturale riveste pareti e pavimenti, richiama il carattere minerale del territorio e aiuta l’edificio a radicarsi nel paesaggio, come se la villa fosse una prosecuzione della campagna circostante.
Anche l’organizzazione degli ambienti risponde al rapporto con la luce e con la vista. La zona living si trova nella parte più alta, dove può aprirsi verso il panorama, mentre le camere sono collocate nel livello inferiore, in una posizione più raccolta e riservata. Gli interni lavorano su materiali caldi e arredi misurati, con una palette chiara che lascia al paesaggio il ruolo principale.
La piscina sul tetto concentra il carattere più originale della villa. La vasca si allunga sulla copertura con una forma sottile, quasi fosse una lama d’acqua appoggiata alla pietra, e trasforma il rooftop in un punto di osservazione privilegiato tra colline e mare. La sua presenza modifica anche la percezione dell’edificio, perché dall’alto l’acqua sembra cucire la villa al cielo e alla campagna, mentre da vicino introduce un elemento mobile dentro un’architettura dominata da superfici compatte.
Il rapporto tra solidità e leggerezza è uno degli aspetti più interessanti del progetto. La pietra chiara ancora la casa al suolo, mentre la piscina sospesa sposta lo sguardo verso l’orizzonte. Ne nasce una villa minimale, lontana dall’immagine più decorativa della dimora mediterranea, dove il lusso non passa attraverso l’ostentazione, ma attraverso la qualità dello spazio, il silenzio dei materiali e la precisione con cui ogni elemento viene collocato nel paesaggio.
La posizione completa il racconto architettonico, dal momento che Villa Crudo si trova in una zona privilegiata della Sicilia dove le città dall’architettura barocca dell’area di Noto e la natura della Riserva di Vendicari costruiscono un contesto già molto riconoscibile. In questo scenario, la villa sceglie una presenza discreta e contemporanea.
Il progetto di Fondamenta interpreta il soggiorno come esperienza di osservazione e silenzio, dove la casa diventa un luogo da cui guardare il paesaggio e, allo stesso tempo, una parte quasi mimetica del paesaggio stesso e la piscina sul tetto diventa così il segno più immediato di Villa Crudo, una copertura trasformata in orizzonte, sospesa tra pietra, acqua e Mediterraneo.
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