ACCESSORIES

5 Novembre 2026

Articolo di

Clara Giaquinto

Quando Louis Vuitton creò una borsa per lo champagne

ACCESSORIES

5 Novembre 2026

Articolo di

Clara Giaquinto
Louis Vuitton Bag Noé borsa champagne history
Courtesy of Louis Vuitton

Quando Louis Vuitton creò una borsa per lo champagne

Quattro bottiglie di champagne disposte in verticale, una quinta al centro capovolta. Nasce proprio da questa conformazione, nel 1932, una delle borse più iconiche di Louis Vuitton: la Noé. L’insolita forma a secchiello viene sviluppata in seguito ad una specifica richiesta rivolta a Gaston-Louis Vuitton da un produttore di champagne, alla ricerca di una soluzione che consentisse di portare con sé alcune bottiglie senza rischiare di danneggiarle.

Robusta e capiente, la borsa viene strategicamente dotata di un laccio di cuoio per assicurare le bottiglie e di una tracolla regolabile per facilitarne il trasporto, secondo un approccio strutturale molto pragmatico in risposta a un’esigenza altrettanto concreta. Ne risultò una configurazione studiata meticolosamente, che mostra alcune affinità con le riflessioni progettuali del panorama artistico europeo dell’epoca, quando i principi del funzionalismo ridefinivano il rapporto tra forma e funzione, pur essendo formalmente distanti dal mondo del lusso. Nasce così un’icona della maison, inizialmente realizzata in un pregiato cuoio naturale, la cui morbidezza le permetteva di adattarsi al proprio prezioso contenuto grazie a una silhouette priva di strutture rigide superflue.

Louis Vuitton Bag Noé monogram borsa champagne

Anche il nome scelto racchiude un sottile riferimento al vino, una scelta evocativa che lega per sempre il pregiato accessorio alla storia della sua stessa creazione. Secondo un aneddoto tramandato dalla stessa Maison, Gaston-Louis Vuitton avrebbe deciso di chiamarla proprio Noé, in riferimento all’omonimo personaggio biblico, che, a seguito del diluvio universale, piantò una vigna per dedicarsi alla produzione del vino.

Louis Vuitton inserisce immediatamente il modello a catalogo, intercettando in breve tempo l’interesse della sofisticata clientela della Maison, che, grazie alla capienza del secchiello e alla comodità della tracolla, inizia a utilizzarla come borsa da giorno. Grazie alla sua forma, adatta a contenere oggetti personali, e alla sua chiusura regolabile, che permette di modificarne l’apertura secondo le necessità, la Noé si attesta progressivamente come uno dei modelli più versatili e riconoscibili della pelletteria di Louis Vuitton per le decadi successive.

Negli anni Sessanta la versione originaria in cuoio naturale viene affiancata da quella in tela Monogram, l’iconico motivo introdotto nel 1896 da Georges Vuitton in omaggio al padre Louis, concepito per rispondere alla duplice esigenza di rendere immediatamente riconoscibili le creazioni della maison e di tutelarne l’autenticità. In particolare, il celebre disegno nella sua versione originale intrecciava le iniziali LV con motivi floreali stilizzati, in omaggio alle decorazioni neogotiche e al giapponismo, portando avanti un percorso di sperimentazione grafica iniziato molti anni prima con la nascita della tela a righe nel 1872 e del Damier nel 1888. L’introduzione del Monogram contribuisce a ridefinire l’identità visiva della Noé, che, nel corso dei decenni, si è prestata a numerose interpretazioni senza mai abbandonare i suoi elementi distintivi originari.

Louis Vuitton Bag Noé monogram borsa champagne

Grazie alla possibilità di essere rielaborata in materiali e lavorazioni differenti, attualmente la Noé è disponibile in diverse varianti, dalla classica tela Monogram al motivo Damier e Monogram Emblème, oltre che in diversi pellami di pregio, a testimonianza della versatilità di un progetto che continua a rinnovarsi. Oggi, in occasione del 130° anniversario della creazione del Monogram, Louis Vuitton ripercorre la storia delle sue borse più rappresentative, come la Speedy o la Keepall, entrambe risalenti al 1930, con varie iniziative volte a celebrare i modelli che hanno contribuito a definire l’identità della Maison, riportando così l’attenzione sul patrimonio storico del brand francese.

Tra le nuove interpretazioni, presentate durante la sfilata Donna Autunno-Inverno 2026, c’è la Noé Jeroboam. Realizzata in pregiata pelle Epi, mantiene la caratteristica silhouette a secchiello ma in proporzioni più generose per accentuarne la capienza, ed è arricchita da una base piatta più robusta per ottimizzarne lo spazio interno. Il materiale scelto rimanda anch’esso all’heritage di Louis Vuitton: questo tipo di pellame, infatti, introdotto nel 1985, trae apertamente ispirazione dalla particolare lavorazione granulata utilizzata già negli anni Venti per un prezioso portatè commissionato dal Maharaja di Baroda.

Louis Vuitton borsa Noé Jeroboam pelle Epi bag champagne

Una serie di commissioni particolarmente insolite si legano quindi alla Noé e alle sue reinterpretazioni, dalla sua nascita fino alle evoluzioni più recenti a quasi un secolo dalla sua creazione. A partire proprio dalla sua funzione originaria, destinata al trasporto dello champagne, la Noé continua ancora oggi a rievocare quella particolare idea francese di joie de vivre, associata al piacere della convivialità e ai momenti di festa.

most read

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

soldoutservice

related

most read

condividi su

Link copiato
negli appunti!

Iscriviti alla newsletter

Privacy(Obbligatorio)