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2 Novembre 2026

Articolo di

Michela Frau

Tutti i numeri di Kimi Antonelli

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Michela Frau
Kimi Antonelli numeri record campione del mondo Formula1 sfilata Gucci
Photo via IG of Kimi Antonelli

Tutti i numeri di Kimi Antonelli

«Voglio diventare campione del mondo», diceva un allora undicenne Kimi Antonelli, intervistato da un giornalista che, al termine dell’ennesima gara vinta sul suo kart, gli chiedeva quale fosse il suo sogno. A nove anni di distanza, l’obiettivo è stato raggiunto: il pilota bolognese ha vinto il mondiale, diventando il più giovane pilota di sempre ad avercela fatta.

Born to race. Scrive così di lui Mercedes, il team che nel 2019 ha scommesso su quel bambino che già allora sembrava destinato a grandi cose. Ma non perché nel suo sangue scorre la passione per la velocità, ereditata dal padre Marco, con un passato da pilota. Né perché il suo nome inevitabilmente ricorda quello di Kimi Räikkönen, una casualità che non nasconde alcun omaggio intenzionale, e nemmeno per la scelta del numero 12, tributo a Senna, suo idolo da sempre. Nessuna eredità familiare, omonimia o coincidenza ha scritto il suo destino: Kimi è un campione per il talento che lo ha guidato nell’Olimpo della F1.

Ha iniziato dai kart, per poi passare alla Formula 4, alla Formula 3 e infine alla F1, saltando una categoria grazie alla fiducia che Mercedes ha riposto nel suo talento. Una scommessa ripagata. Kimi è il primo italiano a conquistare il titolo dopo 73 anni, quando ci riuscì Alberto Ascari, per farlo ha battuto il record di precocità stabilito nel 2010 da Sebastian Vettel, che vinse il mondiale a ventitre anni. I primati, però, non finiscono qui: è il più giovane pole-sitter della storia (in Cina, a 19 anni) e il più giovane a vincere nella complessa Monte Carlo.

Risultati eccellenti per un pilota che, secondo la Gazzetta dello Sport, percepisce da Mercedes uno stipendio fisso di 3,4 milioni di euro l’anno, a cui si aggiungono i bonus del team che portano il compenso complessivamente a 10-11 milioni di euro, secondo Milano Finanza. Una cifra ancora da rookie, destinata a crescere: secondo la Repubblica, al rinnovo del contratto, in scadenza nel 2028, lo stipendio potrebbe aumentare di 9-13 milioni l’anno. I bonus, stabiliti dalle singole scuderie, possono premiare vittorie e titoli: nel caso di Antonelli, il trionfo di ieri dovrebbe valergli un premio di 9 milioni di euro, incluso nel compenso annuale stimato.

C’è poi l’universo legato alla sua immagine, così autentica e carismatica da coinvolgere anche chi non aveva mai seguito la Formula 1, come dimostrano i dati di Sky, che hanno decretato il GP del Messico la gara più vista dal 2022. Secondo uno studio di StageUp e della Gazzetta dello Sport, precedente alla vittoria del mondiale, il suo valore economico potenziale, calcolato considerando i risultati sportivi e l’appeal commerciale, raggiungeva già i 50 milioni di euro. Un valore destinato a crescere dopo il titolo, anche alla luce della registrazione del suo marchio nell’aprile 2026, che apre a nuove opportunità commerciali.

Dalle partnership personali, secondo la Repubblica, Kimi guadagnerebbe attualmente 1,3 milioni di euro. Il giovane bolognese è stato scelto come volto da adidas, con cui ha firmato anche una collaborazione a quattro mani con Mercedes per la linea Y-3, dalla maison orologiera IWC Schaffhausen, da Alpinestars, che gli fornisce l’abbigliamento tecnico, e da Sky Italia. A queste si aggiungono il progetto passato con Police e le partnership di squadra, tra cui quelle con i marchi del gruppo PepsiCo: Gatorade, Sting e Doritos.

Arriverà anche la moda? Sicuramente si. Intanto Gucci sembra già avergli messo gli occhi addosso. Con una giacca grigia logata, l’immancabile collanina portafortuna con la coda di balena – regalo di mamma – e tutto l’entusiasmo delle prime volte, Kimi intanto ha già partecipato allo show FW 2026 della doppia G. «Mi è piaciuto mettere un piede in quel mondo e capirlo meglio», ha raccontato a la Repubblica dopo il defilè. Il golden boy della F1 d’altronde piace a tutti. Anche ai suoi compagni di podio, Verstappen e Hamilton, che durante la premiazione lo hanno sollevato in aria regalando un’immagine destinata a entrare nella storia.

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