Gli anelli di fidanzamento di Damiano David e Dove Cameron firmati da un gioielliere italiano
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5 Gennaio 2026
Articolo di
Michela FrauGli anelli di fidanzamento di Damiano David e Dove Cameron firmati da un gioielliere italiano
Classe 1997, originario di Parma e un talento che ha già conquistato icone della cultura hip hop attuale. Da A$AP Rocky fino a Quavo, passando da Sfera Ebbasta e Travis Scott. «Iced out the pendant Alessandro did it» recita la barra dell’ex Migos nel singolo Big Flex, a proposito del pendente a forma di razzo che Alessandro Bernini, giovane gioielliere italiano che da anni lavora a Monte Carlo, ha realizzato come tributo a Takeoff, a tre anni dalla sua scomparsa. Ma «Alessandro did it too», con i due preziosi anelli di fidanzamento che brillano nello scatto condiviso nei giorni scorsi da Damiano David, immortalato in compagnia di Dove Cameron, sua dolce metà da due anni, nonché (ora) sua futura moglie. Almeno da quanto lasciato intendere dalla didascalia che accompagna lo scatto virale: «It’s gonna be a beautiful year», poche e semplici parole che sembrano confermare i rumors che già da mesi circolavano.
Classica la scelta del diamante, maxi e dal taglio quadrato. Meno classica quella di optare per due anelli, uno per lei e uno per lui. Simili e al contempo differenti, molto dicono dell’attitude della coppia e di un’amore che guarda oltre la tradizione lanciando un messaggio di parità. Se infatti è antica l’usanza di celebrare l’unione con un anello – c’è chi ne fa risalire l’origine fin dai tempi degli egizi, e ne consolida l’usanza tra i romani e nel Rinascimento, quando l’arciduca Massimiliano d’Asburgo donò alla sua sposa Maria di Borgogna un anello con diamante come segno d’amore – sono meno comuni i casi in cui anche lo sposo viene omaggiato da un prezioso. Qualche tempo fa furono Megan Fox e Machine Gun Kelly a optare per un doppio anello Moi e Toi. Ora è il turno dell’ex frontman dei Måneskin e dell’attrice americana.
Alessandro Bernini
Per Damiano, il diamante taglio princess è incastonato in una montatura a fascia pura, pulita e geometrica, il che rende il design dell’anello essenziale ma decisamente importante. Lo stesso diamante dal taglio squadrato domina, nella sua purezza, anche nel prezioso immaginato per Dove, ma in questa occasione è circondato da un Halo (struttura che cinge la pietra centrale) tempestato di diamanti più piccoli, che contribuiscono ad accentuarne la brillantezza. Entrambi sono realizzati in oro rosa 18 carati e impreziositi da un dettaglio romantico che ne accresce il valore simbolico: «The best part of being alive», recita l’incisione. Il valore? Difficile stabilire la cifra esatta, ma c’è chi parla di circa 100.000 euro per ciascun anello.
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