Arc è il nuovo cuore produttivo di Audemars Piguet
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6 Febbraio 2026
Articolo di
Michela Frau
Arc è il nuovo cuore produttivo di Audemars Piguet
Tre sono stati gli anni di lavoro necessari per dar vita ad Arc, il nuovo spettacolare polo produttivo di Audemars Piguet. Immerso nel verde della Vallée de Joux, cuore pulsante della maison di orologeria, è stato inaugurato in occasione del centocinquantesimo anniversario dalla fondazione del marchio, nato nel 1875 per volere di Jules Louis Audemars ed Edward Auguste Piguet, che scelsero non a caso il villaggio di Le Brassus come sede del loro marchio di orologi di lusso.
Tradizione vuole infatti che qui, tra gli specchi d’acqua della valle alpina, i contadini, impossibilitati a lavorare la terra a causa delle rigide temperature invernali, si dedicassero alla realizzazione di orologi, ponendo le basi del sistema dell’établissage, destinato a segnare il successo mondiale dell’orologeria svizzera.
Oggi questo particolare modello produttivo – in cui un établisseur coordina una rete di artigiani altamente specializzati, ciascuno responsabile di una singola lavorazione, realizzata in atelier o tra le mura domestiche – è al centro della nuova sede del marchio svizzero, che integra al suo interno tutte le fasi del processo produttivo. Il complesso è in grado di accogliere fino a 700 collaboratori, riunendo in un unico spazio tutti i team di produzione.
D’altronde, la vicinanza è da sempre una risorsa per Audemars Piguet. Vicinanza tra gli artigiani e, allo stesso tempo, vicinanza con il management. Un elemento che sta a cuore anche dalla CEO Ilaria Resta, che in che in un’intervista rilasciata qualche tempo fa a Harper’s Bazaar, si è definita sostenitrice di quella che lei stessa chiama leadership circolare.
«Penso che i manager non dovrebbero essere al vertice della piramide, ma al centro dell’organizzazione. E con questo intendo anche essere fisicamente presenti sul campo con tutti gli altri. In questo modo, le persone imparano a conoscermi e le idee mi arrivano più rapidamente», ha dichiarato la CEO.
Lo spazio, per stare vicini, ora d’altronde c’è. Oltre 23.700 metri quadrati sono racchiusi da una vetrata curva lunga 321 metri, che permette di godere appieno del verde della valle. Progettata dallo studio De Giuli & Portier di Ginevra e realizzata da Alpenda SA, la nuova struttura monumentale si articola in ambienti di lavoro scanditi dalla luce naturale, che filtra all’interno grazie a speciali facciate in vetro elettrocromico, capaci di adattarsi in tempo reale alle variazioni di orario e condizioni meteo.
Un effetto di ampio respiro, amplificato dal layout open space e dall’uso diffuso di pareti trasparenti. Completano il complesso sale riunioni, aree silenziose dedicate al relax e uffici più tradizionali, il tutto pensato per incrementare l’efficienza produttiva – oggi pari a circa 60.000 orologi all’anno – senza intaccare il benessere di chi quei segnatempo li realizza. Tradizione, attenzione al benessere dei dipendenti e un tocco di tecnologia: questa la ricetta del nuovo Arc.
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