Le aziende italiane che hanno fatto la storia della ceramica
ART & DESIGN
4 Agosto 2026
Articolo di
Giorgia Monti
Le aziende italiane che hanno fatto la storia della ceramica
La storia della ceramica europea affonda le sue radici nell’antichità — prima con le statuette rituali del Paleolitico 30.000 anni fa, e poi con i primi vasi da cucina del Neolitico intorno al 6.000 a.C. — ma il XVIII secolo segna il momento in cui l’Europa scopre la porcellana e la rende pura magia. Tutto comincia nel 1708 in Sassonia, quando viene finalmente svelato il segreto della formula cinese per produrre la porcellana dura. Così, tutto d’un tratto si accende una vera e propria sfida geopolitica e culturale tra le corti europee per contendersi il monopolio di questo prezioso materiale, che viene subito ribattezzato “oro bianco”.
La porcellana diventa uno status symbol dato che re, principi e nobili fanno a gara per finanziare le prime manifatture nazionali. Non si tratta solo di gusto e bellezza, ma diventa un modo per dimostrare la propria superiorità politica e la raffinatezza culturale. L’Italia, ovviamente, non resta a guardare ed è proprio in questo clima che nascono alcune aziende leggendarie e botteghe d’élite ancora oggi in attività.
Tuttavia, il cammino della ceramica italiana subisce una brusca deviazione nella prima metà del ‘900 a causa dei conflitti mondiali. La chiamata alle armi svuota le fabbriche dagli operai specializzati, i bombardamenti distruggono preziosi impianti e la scarsità di materie prime stringe il settore nella morsa dell’autarchia. Molte manifatture si trovano costrette a convertire la produzione in componenti industriali di prima necessità. Eppure, è proprio tra le macerie che si compie il miracolo: le vecchie botteghe e i piccoli stabilimenti rimasti in piedi decidono di rischiare tutto, abbracciando l’automazione dei forni e la meccanizzazione. Nasce una nuova generazione di pionieri, aziende capaci di unire l’alto artigianato artistico all’innovazione tecnologica.
Le realtà italiane più antiche e prestigiose
BARETTONI
Attiva dal 1727 a Nove, in provincia di Vicenza, è la più antica manifattura di ceramica italiana ancora in attività, con radici documentate che risalgono addirittura al 1685. Riconosciuta nel 1732 dal Senato della Repubblica di Venezia con l’esclusivo privilegio di esenzione dai dazi per competere con i mercati esteri, l’azienda lega indissolubilmente il suo successo iniziale alle straordinarie intuizioni artistiche e commerciali di Giovanni Battista Antonibon e di suo figlio Pasquale.
La fabbrica conserva intatta la sua sede originaria all’interno del palazzo storico e custodisce un immenso archivio di stampi settecenteschi unici al mondo. Rilevata formalmente dalla famiglia Barettoni nel 1907, la manifattura continua a produrre interamente a mano vasellame, splendidi centrotavola fioriti a rilievo e servizi da tavola d’élite. Ogni singolo pezzo viene rifinito applicando le tecniche tradizionali e riproducendo fedelmente i decori storici della tradizione novese, come il celebre motivo a Paesaggio o il Fiorito Antonibon, posizionando il marchio come una gemma di nicchia dell’alto artigianato da collezione.
GINORI 1735
L’indiscussa icona della porcellana italiana nel mondo prende vita nel 1735 a Doccia, nei pressi di Firenze, per iniziativa del marchese Carlo Andrea Ginori. A lungo nota come “Richard Ginori” e da secoli protagonista delle residenze più esclusive, l’azienda trasforma l’arte della tavola in un rituale meraviglioso.
Il momento d’oro che ne ridefinisce il posizionamento internazionale coincide con gli anni ’20 del ‘900: dal 1923 al 1933 la direzione artistica viene affidata a Gio Ponti. Al celebre architetto e designer si deve la capacità di introdurre elementi fortemente innovativi e geometrici, reinterpretando con sensibilità il gusto Déco e orientale.
Nel 2013 la manifattura entra a far parte del gruppo del lusso Kering, che ne affida inizialmente la direzione artistica ad Alessandro Michele. Nel 2020 il marchio cambia ufficialmente nome nel contemporaneo Ginori 1735. Oggi continua a ispirare collezioni d’élite per le tavole più prestigiose del mondo, rieditando con successo i capolavori storici del suo immenso archivio.
ANTICHE FORNACI D’AGOSTINO
Questo storico marchio, attivo a Salerno fin dal lontano 1823, rappresenta il custode più autorevole della tradizione del cotto e della maiolica. Lungo due secoli di storia, l’azienda asseconda l’evoluzione del gusto e dell’architettura senza mai tradire il profondo legame con il proprio territorio d’origine.
Integrata oggi all’interno di un solido polo di riferimento, questa realtà mantiene l’obiettivo mirato di proteggere, valorizzare e tramandare un patrimonio inestimabile di segreti artigianali e saper fare. La manifattura continua a sfornare piastrelle in gres lavico e cotto smaltato ad altissima resistenza, dove le calde tonalità delle argille campane si fondono con motivi geometrici freschi e solari. Le sue collezioni attuali, profondamente intrise di luce mediterranea, reinterpretano i pattern storici della costiera in chiave essenziale e minimale, offrendo soluzioni di rivestimento d’alta gamma capaci di dialogare con i progetti internazionali di interior design contemporaneo.
APPIANI
Una centenaria tradizione industriale, nata a Treviso nel 1873, risponde dal Veneto alle grandi sfide dell’architettura internazionale. Fin dalle sue origini legate alla produzione di fregi, mattoni e tegole d’argilla, l’azienda si distingue per una costante ricerca tecnologica che la porta a legare il proprio nome a progetti monumentali in tutto il mondo.
Il vero punto di svolta storico, che ne consacra la leadership globale, coincide con l’introduzione dell’esclusiva tecnica della monopressocottura. Questo speciale processo produttivo unisce lo smalto e l’argilla atomizzata tramite una potentissima pressatura a secco, cuocendo poi il prodotto a temperature elevatissime. Il risultato è un mosaico ceramico dalle doti di resistenza, impermeabilità e durata straordinarie, privo di tensioni interne e perfetto per resistere agli agenti atmosferici e chimici più aggressivi.
Oggi, integrata al Gruppo Bardelli (insieme ai marchi Ceramica Bardelli e Ceramica Vogue), Appiani continua a essere il punto di riferimento assoluto per il rivestimento di grandi opere pubbliche, complessi termali, navi da crociera e piscine di lusso.
BITOSSI
Le radici di questa eccellenza toscana affondano in una secolare tradizione di maestri maiolicari attiva a Montelupo Fiorentino già dal 1536, anche se l’omonima manifattura viene fondata ufficialmente nel 1921 da Guido Bitossi. Il marchio incarna la perfetta sintesi tra l’antica manifattura toscana e la sperimentazione artistica del ‘900, diventando in breve tempo un punto di riferimento per il design d’autore.
La consacrazione internazionale esplode nel secondo dopoguerra grazie al genio di Aldo Londi, storico direttore artistico e creatore dell’iconica collezione Rimini Blu. Un altro sodalizio fondamentale per l’identità del marchio è quello con Ettore Sottsass, iniziato negli anni ’50, che porta Bitossi a produrre le storiche ceramiche totemiche e le celebri creazioni Memphis.
Sotto la guida della famiglia e in sinergia con i creativi contemporanei più quotati del panorama globale, Bitossi continua a realizzare edizioni limitate e pezzi da collezione unici, interamente rifiniti a mano secondo le tecniche tradizionali.
ROMETTI
Custode della grande storia della ceramica umbra, questa manifattura nasce nel 1927 a Umbertide per mano di Settimio Rometti e dei suoi nipoti. Fin dalle origini l’azienda si impone come un laboratorio d’avanguardia fuori dagli schemi, diventando rapidamente la culla della ceramica futurista e dell’Art Déco in Italia grazie alle visioni rivoluzionarie di giovani artisti come Corrado Cagli, Dante Baldelli e Mario Di Giacomo. Negli anni ’30 le produzioni Rometti, caratterizzate da forme audaci e grafiche geometriche di rottura, conquistano le grandi esposizioni di Monza, Milano e Parigi, ridefinendo i canoni della ceramica.
L’atelier umbro continua a forgiare vasi e sculture d’altissimo artigianato preservando le storiche e complesse tecniche di forgiatura al tornio, di cottura e di smaltatura. Sotto la direzione artistica attuale, Rometti onora la sua vocazione sperimentale accostando la sapienza manifatturiera a collaborazioni con prestigiosi designer internazionali, come Jean-Christophe Clair, Ugo La Pietra e Kenzo Takada, dando vita a pezzi unici dal forte impatto visivo.
MARAZZI
Nata a Sassuolo nel 1935, l’azienda rappresenta il motore industriale che ha ridefinito le regole globali del settore dei rivestimenti. Celebre per aver anticipato i tempi collaborando con i più grandi nomi della moda, dell’architettura e del design – come Gio Ponti e Alberto Rosselli – Marazzi inventa letteralmente la piastrella moderna.
Il vero cambio di paradigma avviene negli anni ’70: con il brevetto della tecnologia della monocottura rapida, l’azienda riduce i tempi di produzione da 24 ore a una sola, rivoluzionando i processi manifatturieri mondiali e trasformando il distretto emiliano nel polo ceramico di riferimento del pianeta. Il marchio, presente in oltre 140 Paesi, continua a guidare il mercato internazionale come gigante del gres porcellanato d’alta gamma.
FORNASETTI
Un universo visivo surrealista e ipnotico prende forma a Milano nel 1940 grazie al genio poliedrico di Piero Fornasetti, pittore, scultore e interior designer tra i più rivoluzionari del ‘900. Oggi guidato con la stessa rigorosa e poetica filosofia dal figlio Barnaba, l’atelier eleva la porcellana bianca a oggetto di culto assoluto e ad autentica opera d’arte.
Il fulcro indiscusso di questo immaginario è l’iconica serie Tema e Variazioni: una collezione sterminata di oltre 400 declinazioni grafiche stampate e rifinite rigorosamente a mano, tutte incentrate sul volto enigmatico e geometrico della cantante lirica ottocentesca Lina Cavalieri, eletta da Piero a musa ideale. Ogni singolo pezzo, che spazia dai celebri piatti da parete ai vasi, dalle candele ai complementi d’arredo, viene realizzato applicando rigidi standard artigianali storici e l’antica tecnica della decalcomania su porcellane finissime.
Questo meticoloso processo manifatturiero e la tiratura limitata posizionano le creazioni del marchio ai vertici del collezionismo internazionale, sospese tra raffinato artigianato d’arte e luxury design.
SOLIMENE
L’anima più autentica e solare della ceramica di Vietri sul Mare e dell’intera Costiera Amalfitana si identifica, dal 1947, in questo celebre nome. Fondata da Vincenzo Solimene, l’azienda eredita e attualizza una secolare tradizione familiare di maestri vasai, documentata nel territorio salernitano fin dal ‘700.
La stessa sede produttiva del marchio è un capolavoro assoluto della storia dell’architettura organica: progettata nel 1954 dal visionario Paolo Soleri, la fabbrica vanta una maestosa struttura la cui facciata è interamente tempestata da oltre 16.000 vasi di ceramica rossa rovesciati e incastonati nel cemento armato. Questo straordinario contenitore d’arte riflette una produzione rimasta fedele al totale rifiuto della standardizzazione industriale.
Solimene realizza ancora oggi stoviglie, piatti e complementi d’arredo lavorati esclusivamente al tornio e decorati a mano libera. Le sue collezioni sono celebri nel mondo per la vibrante tavolozza mediterranea e per i caratteristici motivi, come l’iconico asinello vietrese, simbolo globale del lifestyle italiano.
BARDELLI
Dal 1962, anno della sua fondazione alle porte di Milano, l’azienda unisce l’alto artigianato alla cultura del design contemporaneo. Questa realtà d’eccellenza trasforma la piastrella da semplice elemento edilizio a vera e propria tela d’autore, diventando un punto di riferimento per architetti e interior designer di tutto il mondo.
Specializzata in smalti di eccezionale brillantezza e qualità, la manifattura realizza collezioni d’élite applicando rigorosamente a mano tecniche tradizionali come la serigrafia, la decalcomania, lo spolvero e la pittura a mano libera su fondo lucido o opaco. Questa dedizione al dettaglio permette al marchio di tradurre fedelmente su ceramica l’immaginario visionario e i disegni originali di maestri del calibro di Piero Fornasetti, Marcel Wanders, Gio Ponti e Tord Boontje.
Oggi, integrata all’interno del Gruppo Bardelli (insieme ai marchi Appiani e Ceramica Vogue), Ceramica Bardelli continua a innovare il settore dei rivestimenti d’alta gamma, affiancando alle riedizioni d’archivio nuove e stimolanti collaborazioni.