Baglietto RC, il leggendario yacht di Roberto Cavalli che cambiava colore
MOTORS
7 Gennaio 2026
Articolo di
Valentina Alfarano
Baglietto RC, il leggendario yacht di Roberto Cavalli che cambiava colore
Nel panorama degli yacht iconici che hanno segnato l’immaginario del lusso tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, ce n’è stato uno che più di altri è riuscito a imporsi come segno distintivo e riconoscibile: il Baglietto RC, lo yacht commissionato e voluto da Roberto Cavalli. Lo stilista amava profondamente il mare e le barche, che considerava non solo strumenti di libertà, ma anche luoghi di sicurezza, piacere e rappresentazione del lusso. In questo senso, RC si distingue da molte altre imbarcazioni della stessa epoca perché nasce come qualcosa di più di uno yacht. Una vera estensione del suo immaginario creativo, pensata per farsi notare, mutare, sedurre, proprio come le sue collezioni.
Costruito nel 2000 dai cantieri Baglietto e progettato da Tommaso Spadolini, RC misura 41 metri, si sviluppa su due ponti e presenta una silhouette filante e decisa, perfettamente coerente con la vocazione sportiva del cantiere. La struttura in alluminio garantisce leggerezza e prestazioni elevate, con una configurazione tecnica orientata alla performance: motori diesel MTU abbinati a idrogetti Kamewa, capaci di spingere lo yacht fino a 26 nodi di velocità massima e di assicurare un’autonomia di circa 4.000 miglia nautiche alla velocità di crociera; dotazioni come gli stabilizzatori zero-speed permettono inoltre un comfort elevato sia in navigazione sia all’ancora.
Ma non sono soltanto i numeri a rendere RC immediatamente riconoscibile. A colpire è l’esterno: una verniciatura speciale applicata allo scafo in lega d’alluminio, studiata per reagire alla luce naturale in modo sorprendente. In base all’intensità e all’angolazione dei raggi solari, infatti, la superficie cambia colore, passando dal blu profondo a riflessi violacei e metallici. Un effetto cangiante, quasi camaleontico, che rende lo yacht diverso a ogni ora del giorno e lo trasforma in uno degli scafi più fotografati nei porti del Mediterraneo.
Per Cavalli il colore è sempre stato un codice espressivo. La sua moda, audace, sensuale, quasi barocca, si fonda su superfici che catturano lo sguardo e materiali capaci di reagire alla luce e al movimento, lasciando un’impronta immediatamente riconoscibile e portare questa visione nel mondo dello yachting significa introdurre una dimensione narrativa e spettacolare. Gli interni seguono la stessa logica. Curati dallo Studio Gagliardi, riflettono pienamente l’universo Cavalli: stampe animalier, tessuti decisi, finiture ricercate e atmosfere volutamente opulente.
A bordo trovano spazio dieci ospiti in cinque cabine, con una suite armatoriale a tutto baglio sul ponte principale, due cabine Vip sul ponte inferiore e alloggi dedicati a un equipaggio di nove membri. Gli spazi esterni sono pensati per la convivialità: sul ponte superiore una zona pranzo per dodici persone con bar informale, mentre a prua si apre un’ampia area prendisole con vasca idromassaggio.
Non sorprende che RC diventi anche un palcoscenico mondano. Durante eventi internazionali come il Festival di Cannes, Cavalli ha ospitato amici e celebrity – da Sharon Stone a Kylie Minogue, fino a Irina Shayk – trasformando lo yacht in un luogo in cui passerella, salotto e ponte di comando si sovrappongono.
Negli anni successivi l’imbarcazione passa a un altro armatore e assume il nome M/Y Ability, poi Aquila. Tra il 2020 e il 2024 viene sottoposta a diversi refit e completa la perizia RINA ventennale, che ne certifica lo stato di manutenzione. Durante un intervento del 2016, però, la celebre verniciatura cangiante viene eliminata e sostituita da un più sobrio nero, segnando la fine di quell’effetto visivo che l’aveva resa unica.
Denison Yachting via Boat International
Eppure, l’immaginario costruito attorno a RC resta intatto e oggi questo yacht continua a rappresentare una stagione precisa del lusso italiano: spettacolare, riconoscibile, volutamente eccessiva. Un oggetto che racconta come Roberto Cavalli abbia saputo portare la sua visione ben oltre la moda, fino al mare aperto, dimostrando che, per un certo periodo, anche uno yacht poteva cambiare colore come un abito sotto le luci di una sfilata.
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