Quella volta che una bottiglia di Sassicaia volò nello spazio
FOOD & BEVERAGE
22 Giugno 2026
Articolo di
Valentina Alfarano
Quella volta che una bottiglia di Sassicaia volò nello spazio
Il 31 maggio 2005 una bottiglia di Sassicaia annata 2000 lasciò la Terra a bordo della capsula russa Foton-M2, partita dal cosmodromo di Baikonur per una missione scientifica dell’Agenzia Spaziale Europea. Fu uno di quegli episodi in cui la storia del vino uscì dal perimetro consueto della cantina e del territorio, perché un’etichetta nata nella campagna di Bolgheri entrò per qualche giorno nel linguaggio della ricerca aerospaziale.
Il viaggio ebbe qualcosa di quasi romanzesco. Da una parte c’era Tenuta San Guido, con la vicenda del marchese Mario Incisa della Rocchetta, che aveva immaginato un vino diverso in una Toscana ancora distante dalla fama internazionale dei grandi rossi della costa; dall’altra c’era una capsula destinata a ospitare esperimenti di biologia e materiali in condizioni di microgravità. A bordo viaggiarono tre bottiglie speciali di Sassicaia e alcune barbatelle, preparate per affrontare un’esperienza fuori dall’atmosfera.
Il legame con Bolgheri rende l’episodio ancora più singolare, perché il Sassicaia nasce da una scelta agricola rigorosa e da un’intuizione maturata dentro la storia di una famiglia. Mario Incisa della Rocchetta avviò nel 1944 il primo vigneto di Cabernet Sauvignon nella Tenuta San Guido, in un’area che allora non coincideva ancora con l’immagine oggi associata al vino bolgherese. Per molti anni quel vino rimase destinato al consumo familiare, prima che la commercializzazione alla fine degli anni Sessanta aprisse una fase nuova e contribuisse a cambiare il peso della costa livornese nella geografia del vino italiano.
La missione Foton-M2 rimase in orbita fino al 16 giugno 2005 e, per consentire il viaggio delle bottiglie, fu realizzato un formato ultraleggero adatto alle esigenze tecniche del trasporto spaziale; la scelta rispondeva a necessità pratiche, ma aveva anche un valore simbolico evidente, perché trasformava una delle etichette più riconoscibili del vino italiano in un oggetto di studio legato alla microgravità e alla conservazione. L’esperimento fu sviluppato con la collaborazione dell’azienda aerospaziale Kayser Italia, della Provincia di Livorno, di Tenuta San Guido e del Dipartimento di Chimica bioorganica e biofarmacia dell’Università di Pisa.
L’obiettivo era osservare gli effetti dell’assenza di gravità sul vino e sulla biologia della vite, per poi procedere con analisi successive al rientro sulla Terra. Il progetto apparteneva a una stagione in cui la presenza italiana nello spazio aveva una particolare visibilità. Infatti poche settimane prima, il 15 aprile 2005, Roberto Vittori era partito da Baikonur per la missione Eneide, durante la quale svolse un programma di esperimenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il viaggio del Sassicaia si collocò nello stesso clima di ricerca e curiosità, dove industria aerospaziale, università e territorio cercavano nuove forme di collaborazione.
Prima di diventare un simbolo internazionale, il Sassicaia aveva già attraversato una lunga trasformazione. La storica vittoria in una degustazione internazionale organizzata da Decanter nel 1978 contribuì a consolidarne il prestigio, mentre nel 2013 la nascita della Bolgheri Sassicaia DOC rafforzò un caso raro nel panorama italiano, legato in modo diretto a una sola proprietà. Anche il nome conserva un rapporto concreto con il luogo, perché richiama i terreni sassosi della tenuta e la matrice agricola da cui tutto ebbe origine.
A distanza di anni, l’episodio resta affascinante perché racconta il Sassicaia attraverso la sua forza culturale, prima ancora che attraverso il vino nel bicchiere. Una delle rare bottiglie che parteciparono alla missione è oggi custodita da Tenuta San Guido, come memoria di un momento in cui Bolgheri arrivò oltre l’atmosfera; per pochi giorni, quella bottiglia orbitò sopra la Terra portando con sé una parte della Toscana, la storia di una famiglia e la capacità di un’intuizione agricola di diventare patrimonio riconosciuto nel mondo.