L’Hotel du Cap-Eden-Roc è un’icona di eleganza da 150 anni
TRAVEL
15 Agosto 2026
Articolo di
Chiara Beretta
L’Hotel du Cap-Eden-Roc è un’icona di eleganza da 150 anni
Quando apre, nel 1870, il suo nome è semplicemente Villa Soleil. E il soleil, il sole, in effetti non manca in questo incantevole angolo di Costa Azzurra all’estremità di Cap d’Antibes, a metà strada tra Cannes e Nizza. Nel giro di qualche anno l’esclusiva dimora diventa ufficialmente l’Hotel du Cap-Eden-Roc, ancora oggi uno dei più iconici ed eleganti hotel al mondo.
A immaginare per la prima volta questo rifugio dorato per scrittori, artisti e nobiltà, e più di recente per superstar e jet-set internazionale, è il giornalista Auguste De Villemessant, fondatore del quotidiano Le Figaro. La sua visione si concretizza grazie al supporto economico di un gruppo di aristocratici e uomini d’affari e, il 26 febbraio 1870, la struttura viene inaugurata con una leggendaria cena da quindici portate a cui partecipano un centinaio di ospiti arrivati direttamente da Nizza.
Il tempismo però non è dei migliori. Pochi mesi dopo l’inaugurazione, cominciano le ostilità che porteranno alla guerra franco-prussiana e al crollo dell’impero di Napoleone III. Il futuro della lussuosa residenza assume contorni incerti. A riportarla al suo luminoso destino è il giovane albergatore piemontese Antonio Sella. Nonostante l’edificio versi ormai in uno stato di semi-abbandono da qualche anno, l’italiano resta affascinato dal maestoso cadavre de pierre e decide di risollevarne sorti. Così, nel gennaio del 1889, apre ufficialmente i battenti l’Hotel du Cap-Eden-Roc.
Se questo hotel cinque stelle è diventato globalmente noto come un simbolo di lusso e raffinatezza, lo dobbiamo anche al fotografo americano Slim Aarons, che nel corso della sua carriera ha spesso rivolto l’obiettivo della macchina fotografica verso luoghi e personaggi dell’alta società. Gli scatti dell’Hotel du Cap-Eden-Roc e della sua clientela, realizzati negli anni Settanta, mostrano la “dolce vita” e il fascino raffinato e disinvolto dell’élite dell’epoca, tra sci nautico, giri in yacht e incontri rilassati sotto la calda luce dell’estate mediterranea. Tra le immagini più celebri c’è quella della leggendaria piscina di acqua salata scavata nella roccia: il rettangolo turchese, poco distante dalla scogliera e dal mare, appare sovrastato da una dependance in stile art déco e popolato da uomini e donne che prendono il sole. Pare sia stato proprio a bordo di questa piscina, tra l’altro, che l’attrice Rita Hayworth, Gilda nell’omonimo film del 1946, ha incontrato il Principe Aly Khan, poi diventato suo marito.
Nel 1969 l’hotel passa dalle mani di Sella a quelle di Rudolf August e Maja Oetker, che se ne innamorano a prima vista passandoci davanti in yacht. Il cambio di proprietà non muta l’anima dell’Hotel du Cap-Eden-Roc, che rimane un punto di ritrovo glamour e riservato per l’alta società, le star di Hollywood e le celebrità del momento. Tra gli ospiti che vi hanno soggiornato nel corso dei decenni ci sono infatti nobili, duchi e duchesse, ma anche Pablo Picasso (che nel 1955 disegna il menu del ristorante), Marc Chagall, Ernest Hemingway, Rodolfo Valentino, Marlene Dietrich, Joseph Kennedy e Francis Scott Fitzgerald, che proprio qui ambienta una scena del romanzo Tenera è la notte. E poi John Lennon, Yoko Ono, Sharon Stone, Elizabeth Taylor, Robert Redford, Steven Spielberg, Madonna: la lista potrebbe andare avanti.
Nel corso degli anni, i continui ammodernamenti hanno mantenuto la struttura contemporanea e attraente, senza tradirne lo spirito originario. Tra le novità più recenti figurano i design rivisitati per le sale da pranzo principali a firma dell’architetta brasiliana Patricia Anastassiadis, l’esclusiva Spa Dior e una collezione di suite rinnovate. Agli spazi dell’hotel si sono inoltre aggiunte nel 2021 Villa Sainte-Anne, in stile rinascimentale italiano e con ampio giardino privato, e nel 2025 Villa La Guettière, con nove camere da letto e piscina con vista sul Mediterraneo.
Dopo più di 150 anni di storia, questo luogo leggendario continua a puntare tutto, come ha dichiarato qualche tempo fa il direttore generale Philippe Perd, «sulla lussuosa semplicità e sulla discrezione». Un binomio che continua ad attirare le stelle più luminose del jet-set mondiale.