FOOD & BEVERAGE

10 Gennaio 2023

Articolo di

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Redazione

Innovazione e sostenibilità, gli insetti sono il futuro della cucina?

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10 Gennaio 2023

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Insetti Cucina Futuro

Innovazione e sostenibilità, gli insetti sono il futuro della cucina?

Il 2023 è iniziato da poco, ma colmo di eccitazione e polemica. Come ogni inizio anno che si rispetti, vi è sempre l’illusione adrenalinica che i 365 giorni che abbiamo difronte saranno l’occasione di svoltare la propria vita e le proprie abitudini. A stravolgere la nostra idea di futuro ci ha pensato l’Unione Europea, permettendo sul mercato l’immissione della polvere di grillo per uso alimentare.

Sicuramente, a questo punto, starete arricciando il naso e scuotendo la testa integerrimi. Effettivamente, il grillo domestico e i suoi derivati, mostrano di dare un maggior apporto proteico rispetto alle carni tradizionali e, a detta di chi l’ha già consumata, di possedere un sapore gustoso. L’introduzione di queste fonti proteiche alternative, a basso costo e a basso impatto ambientale, è il primo passo verso una nuova dimensione della cucina sostenibile, tema più che mai rilevante per le nuove generazioni, sempre più consapevoli dei limiti che il nostro pianeta possiede.

Gli insetti, e nello specifico le tarme della farina essiccate, la locusta migratoria e anche i grilli, appartengono alla cosiddetta “Novel Food”, una macrocategoria contenente cibi di derivazione animale e vegetale. Le star di Hollywood sono ormai anni che provano a convincerci ad abbracciare un’idea di cucina meno impattante e più sostenibile per l’ambiente. Il primo ricordo risale ad Angelina Jolie in Cambogia, nei primi anni 2000, quando, durante le riprese di “Tomb Raider”, iniziò a gradire i grilli. Nel 2017 la BBC la riprese mentre banchettava insieme ai suoi figli condividendo formiche e ragni.

Non solo, tra i volti noti troviamo anche Tony Stark, Iron Man, o anche noto come Robert Downey JR, Nicole Kidman e Gordon Ramsey, da sempre attivisti green.

Come reagirà la cucina stellata a questa ventata di innovazione? Tra le mura di una cucina e tra quelle della propria creatività, la parola d’ordine è sperimentare.

Punto MX, ad esempio, è l’unico ristorante messicano in Europa ad aver guadagnato una stella Michelin. Sarà stato un caso? Assolutamente no! Dietro ai successi del ristorante sito a Madrid c’è la genialità di Roberto Ruiz, capace di superare le barriere tradizionaliste imposte dalla cucina messicana per fonderla con la presenza di insetti di varia natura.

Ristorante Stellato Roberto Ruiz Madrid

Anche l’Inghilterra ha la fortuna di ospitare un geniale e creativo innovatore: Sir Andy Holcroft. Il suo merito è quello di aver perfettamente integrato la secolare cultura inglese, legata ai pub e alle birre fresche, con un’idea di cibo più sostenibile. Nel suo locale trovano spazio golosissime ricette, come il “Bug Wellington”, impiattamento parodico del più noto “Filetto alla Wellington”, o anche l’hamburger composto esclusivamente da insetti.

Andy Holcroft Bug Wellington

L’Italia, nonostante vanti una secolare storia d’amore con le proprie abitudini culinarie, non si è mostrata chiusa dinnanzi a questa ventata di innovazione. A Roma, infatti, è nato il primo Sushi Bar in cui è possibile gustare dei fantastici roll e urakami a base di insetti edibili. L’idea di base è sia di sensibilizzare il pubblico verso un consumo delle materie prime più consapevole ed in linea con quelle che sono le vere possibilità che il nostro pianeta ci offre, ma anche di far sì che la propria clientela possa avvicinarsi a nuovi sapori palatabili riservandogli un’aria di esclusività e raffinatezza.  Questa coraggiosa iniziativa è guidata da Ernesto Palombo, ideatore del progetto ristorativo e del menù.

Sushi Insetti Ernesto Palombo

La vera e propria rivoluzione, però, porta un nome: chef Davide Rizzoli. L’idea è semplice, vuole portare l’homecooking ad abbracciare le novità in ambito culinario. Il suo progetto, chiamato “Mini’s Food” consente di prenotare cene e showcooking direttamente tra le mura domestiche. Protagonisti dei suoi piatti sono le larve, dal sapore delicato, o i grilli grigliati, decisamente “crunchy” su pietanze più soft. Propone un menù da 4 portate, anticipato da una spiegazione di ciò che si andrà a mangiare, al modico costo di 30 euro. A quanto pare, ancora nessuno ha mai rifiutato un suo piatto, e tu? Lo proveresti?

Davide Rizzoli Insetti Cucina

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