L’Italia sul green, un percorso da Nord a Sud tra i più suggestivi campi da golf
LIFESTYLE
10 Ottobre 2026
Articolo di
Clara Giaquinto
L’Italia sul green, un percorso da Nord a Sud tra i più suggestivi campi da golf
Il golf in Italia è una realtà viva e in costante evoluzione, è anche un’attività che perfettamente si intreccia alla tutela del territorio e che si lega profondamente con la storia dei nostri paesaggi. Oggi questo sport riunisce una comunità attiva, composta da più di novanta mila tesserati e tesserate, che trova nei circoli un luogo di ritrovo all’aria aperta e di sana socialità.
Superato il vecchio pregiudizio che lo voleva come uno sport riservato a pochi o “per anziani”, il golf sta oggi conquistando una platea sempre più ampia di giovani appassionati. Il settore sta vivendo una vera e propria fase di rinascimento, complici le recenti iniziative della Federazione Italiana Golf, come il progetto “Golf Pop”, nato per rendere questa disciplina più informale e aperta, e il desiderio crescente di ritagliarsi del tempo offline. Sempre più persone si avvicinano infatti al golf attirate dalla sfida fisica e mentale che richiede e dal piacere di trascorrere qualche ora immersi nel verde.
Ed è proprio la qualità di questi ambienti naturali che riesce a fare davvero la differenza. I percorsi di gioco rappresentano infatti dei veri polmoni verdi immersi nella natura, e creano oasi di biodiversità ricche di boschi e laghetti, tra l’altro utilissimi per la raccolta dell’acqua piovana e come rifugio per la fauna selvatica e gli uccelli migratori, in particolare laddove sono immersi in contesti fortemente urbanizzati o agricoli. Con un’estensione media di circa 60 ettari, la realizzazione dei campi da golf si è rivelata in molti casi una vera e propria opera di riqualificazione ambientale, restituendo nuova vita a ex cave o terreni confiscati e dismessi, oltre che a sviluppare attorno al circolo un indotto economico concreto per le comunità locali.
Questo impegno verso il territorio si concretizza giorno dopo giorno anche attraverso scelte gestionali sempre più responsabili. Negli ultimi anni, infatti, le più moderne tecniche manutentive hanno permesso di lavorare in perfetta sintonia con il clima locale, mediante, tra le altre cose, l’uso di sistemi di irrigazione intelligenti e impiegando varietà erbacee di altissima resistenza per ridurre al minimo gli interventi sul terreno, a tutela del prato e di tutto l’ecosistema circostante. Al di là degli aspetti tecnici e della bellezza dei percorsi, il golf è soprattutto un’esperienza fatta di persone e condivisione. È infatti uno dei pochi sport nel quale possono giocare insieme persone di età e livelli completamente differenti, immersi in un ambiente rilassante ma al tempo stesso (molto) competitivo.
Ogni club diventa così un microcosmo vivace e aperto, dove si incrociano generazioni diverse, dai giovanissimi che muovono i primi passi sul campo fino ai veterani che conoscono ogni insidia del terreno, in un clima di condivisione che tiene viva un’ampia eredità di consuetudini, a cominciare da una delle tradizioni più affascinanti di questo sport: la “19ª buca”, ovvero l’equivalente golfistico del terzo tempo, che nasce già nel XIX secolo nei club storici del Regno Unito. Ancora oggi, ritrovarsi attorno a un tavolo per bere qualcosa insieme lasciandosi alle spalle la tensione della gara, è una parte fondamentale dell’esperienza golfistica tanto quanto il gioco stesso.
Un’atmosfera speciale che viene incorniciata dal patrimonio culturale e paesaggistico incomparabile della nostra penisola. Lungo lo stivale, il golf può offrire infatti percorsi di straordinaria varietà, a partire da quelli incastonati tra castelli medievali e chiostri rinascimentali, a quelli a picco sul mare oppure immersi nella tranquillità delle montagne. Giocare in Italia è come fare un vero e proprio viaggio nella storia e nella natura, dove ogni circolo ha una personalità unica tutta da scoprire. Per esplorare questa ricchezza, abbiamo selezionato, in un itinerario da nord a sud, 15 tra i campi da golf più affascinanti e iconici del Paese.
Golf Club del Cervino
Valle d’Aosta
A 2050 metri di altitudine, il Golf Club del Cervino è il percorso più alto d’Italia e uno dei più pittoreschi d’Europa. Disegnato dallo storico architetto Donald Harradine ai piedi della maestosa “Gran Becca”, letteralmente la “grande cima” del Cervino, la cui sagoma imponente e abbagliante domina ogni buca, regala un’esperienza di gioco con scorci mozzafiato ad ogni swing.
Grazie ad un’atmosfera di intima tranquillità, scandita dai suoni della fauna locale e dai profumi dei fiori montani, il campo mette alla prova giocatori di ogni livello stuzzicati da inaspettati ostacoli naturali. Questo spettacolare tracciato si snoda all’interno di uno scenario di rara grandiosità, diventando uno dei pochi campi dove è possibile giocare a golf ad un passo dal cielo. Il Golf Club del Cervino si conferma a pieno titolo come una delle tappe più affascinanti e suggestive dell’arco alpino per tutti gli amanti di questo sport.
Golf Club Varese
Lombardia
Pochi percorsi possono vantare una club house così suggestiva e ricca di fascino come quella del Golf Club Varese, ricavata all’interno di un antico monastero benedettino del XII secolo immerso nella quiete di Luvinate. Questo circolo custodisce un’atmosfera senza tempo, in cui le secolari mura in pietra hanno accolto nei secoli monache e famiglie nobili, anche legate ad Alessandro Manzoni, prima che negli anni Trenta la borghesia varesina e milanese decidesse di donargli una nuova vita. Il campo, inizialmente di 9 buche in puro stile british, era persino dotato di una fermata del treno in prossimità della buca 12, per far scendere i giocatori provenienti da Milano direttamente al circolo. Negli anni Cinquanta, l’ampliamento a 18 buche l’ha definitivamente consacrato nell’élite del golf italiano.
Circolo Golf Villa d’Este
Lombardia
Il Circolo Golf Villa d’Este è un vero e proprio tempio della tradizione golfistica italiana, affacciato sulle suggestive sponde del Lago di Montorfano. Con la sua iconica club house, immersa in una foresta fiabesca di oltre 30.000 alberi, il campo si snoda in una cornice paesaggistica unica nel suo genere, all’ombra dello spettacolare profilo delle Prealpi. Disegnato da Peter Gannon nel 1926 questo campo, che spicca spesso ai vertici assoluti delle graduatorie sia nazionali che europee, richiede precisione e strategia, regalando una sfida tecnica stimolante sia per gli appassionati che per i professionisti. Il circolo vanta una storia indissolubilmente legata al golf professionistico, forgiandosi del primato assoluto in Italia per il maggior numero di edizioni ospitate dell’Open d’Italia. Da poco raggiunto il traguardo del centenario della sua fondazione, il circolo continua a esprimere la sua storica eleganza classica e lo spirito sportivo, in perfetta armonia con la natura dell’Alta Brianza.
Golf Club Castelconturbia
Piemonte
È proprio qui che comincia la storia del golf in Piemonte, quando, nel 1898, il conte Gaspar Voli, di ritorno dai suoi viaggi in Scozia, contagiò il vicino conte Avogadro di Collobiano con la sua passione per i green. Nasce così, direttamente nella sua tenuta, il primo campo a 9 buche, frequentato persino dai Savoia durante le battute di caccia alla volpe e immortalato in pittoresche foto d’epoca. È però dagli anni Ottanta, con l’inaugurazione dell’attuale percorso da 27 buche, disegnato da Robert Trent Jones Sr., che lo considera uno dei suoi capolavori meglio riusciti, che il campo viene più volte riconosciuto tra i migliori campi d’Italia e d’Europa. Il circolo, immerso in uno scenario agreste incontaminato con vista spettacolare sul massiccio del Monte Rosa, sorge nelle vicinanze del castello seicentesco della contea di Conturbia, in una splendida cornice di natura intatta vicino a dove il Lago Maggiore diventa il fiume Ticino.
Golf Club Biella Le Betulle
Piemonte
In un pomeriggio di fine inverno del 1956, l’architetto inglese John Morrison, osservando le dolci ondulazioni della Serra di Ivrea, insieme ai soci fondatori del club, esclamò estasiato che lì sarebbe potuta sorgere la struttura golfistica più bella dell’Europa continentale. Nacquero così Le Betulle, un classico parkland a 18 buche, immerso nel suggestivo rilievo di origine glaciale, impeccabilmente integrato in una natura incontaminata fatta di boschi secolari e prati rigogliosi. Riconosciuto molte volte come uno dei migliori campi d’Italia, il circolo, arricchito di una minuta ma elegantissima club house è regolarmente inserito anche dalle più prestigiose guide mondiali tra i tracciati assolutamente da non perdere. Giocare qui significa vivere un’esperienza gratificante e senza tempo, dove la sfida sportiva si fonde con la magia del paesaggio prealpino, in un clima di vero fascino e tradizione.
Golf Club Milano
Lombardia
Fondato l’8 maggio 1928 dalla visione del Senatore Giuseppe Bevione, il Golf Club Milano nasce all’interno dei quasi 700 ettari del meraviglioso Parco Reale di Monza. La club house, inizialmente collocata all’interno della storica Fagianaia di Re Vittorio Emanuele II, e che oggi porta la firma degli architetti Vietti e Buzzi, è una delle più iconiche e scenografiche d’Europa nel suo affacciarsi direttamente sui percorsi e sulla piscina incastonata tra alberi giganti. Teatro di numerose edizioni dell’Open d’Italia e di innumerevoli competizioni internazionali, il circolo può vantare un fascino unico senza eguali in Italia: lungo i suoi fairways, infatti, la quiete della natura incantata viene interrotta solo dal rombo leggendario della Formula 1 in lontananza. La straordinaria biodiversità botanica viene perfettamente integrata nelle 27 buche del percorso, offrendo ai giocatori un tracciato di rara eleganza e stimolante valore tattico. Casa accogliente ed esclusiva per soci e appassionati, il club racchiude un’oasi dove l’attività sportiva va a pari passo con l’alta gastronomia del ristorante premiato, in uno spirito di assoluta eccellenza, confermando il Golf Club Milano come una delle istituzioni più prestigiose e affascinanti del panorama golfistico europeo.
Circolo Golf Venezia
Veneto
Il Circolo Golf Venezia, uno dei più antichi d’Italia, deve la sua origine da un divertente aneddoto che il club stesso tramanda quasi come una leggenda: nel 1928, il tycoon americano Henry Ford sbarca al lido di Venezia con la sua sacca da golf chiedendo di poter giocare sul campo più vicino, che, ovviamente… non esisteva. Allora il suo ospite, il Conte Giuseppe Volpi di Misurata rimediò subito individuando, in una splendida area all’estremità meridionale dell’isola, un terreno sabbioso e ventoso battuto dalle brezze adriatiche che ricordava in realtà le migliori condizioni scozzesi. Luogo che tra l’altro era già stato elogiato anche da Goethe per la sua vegetazione spontanea e marina. A rendere davvero magico questo percorso è anche la sua storia che ha visto percorrere i suoi fairways da figure storiche come il Duca di Windsor e Henry Cotton. Il campo da golf si sviluppa attorno a un’antica fortificazione austriaca dell’Ottocento, nella quale le vecchie scuderie ed alloggi militari costituiscono la suggestiva club house. Oggi, dopo un giro tra rigogliosi pini marittimi la giornata si chiude tradizionalmente in perfetto relax sotto i glicini della deliziosa “Golf Club 19 Hostaria”, prima di ripartire in barca alla volta della terra ferma.
Golf Club Padova
Veneto
Il Golf Club Padova è una meravigliosa oasi verde ai piedi dei suggestivi Colli Euganei, dove un tracciato di 27 buche incastonato tra arte e natura sorge nel cuore del bacino termale più grande d’Europa. A fare da cornice al percorso, che porta la firma del celebre architetto inglese John Harris dello studio Cotton di Londra, è la seicentesca Villa Barbarigo, gioiello del barocco veneziano famosa in tutto il mondo per il suo straordinario giardino monumentale, che regala uno scorcio impagabile sul green della buca 2. Fiore all’occhiello del circolo è la sua grandiosa club house, tra le più apprezzate ed eleganti d’Italia, che si affaccia su una riserva botanica a cielo aperto, dove alberi e piante incorniciano specchi d’acqua costellati di ostacoli naturali accuratamente studiati secondo un disegno armonioso e sfidante. Le sue splendide terrazze offrono un punto d’osservazione privilegiato sui tramonti che dipingono i colli, regalando un’atmosfera ideale per rilassarsi in uno spazio dedicato allo sport e al piacere di stare insieme.
Circolo Golf Torino – La Mandria
Piemonte
Il Circolo Golf Torino nasce nel 1920, negli anni della ricostruzione post-bellica, dalla determinazione e dal sogno di undici appassionati. Dopo vari cambi di sede, è nel ’56 che il club si trasferisce nell’attuale tenuta “La Mandria”, un’area naturalistica veramente d’eccezione: antico dominio di caccia dei Savoia, sorge in un parco incontaminato adagiato a due passi dalle meraviglie barocche della Reggia di Venaria Reale. Oggi il circolo vanta il palmarès più titolato d’Italia, un primato costruito grazie a un’eccezionale tradizione giovanile che ha visto nascere e crescere tra i suoi green campioni di rilievo mondiale come i fratelli Edoardo e Francesco Molinari. Una ricchezza che emerge subito nella bacheca della club house, dove sono esposti i trofei delle competizioni più importanti al mondo come la Ryder Cup, secondo una tradizione agonistica e competitiva, che abbraccia la storia stessa del golf italiano ed internazionale, in un’atmosfera di nobile eleganza sportiva.
Antognolla
Umbria
Immerso nel cuore dell’Umbria, tra colline costellate da vigneti e uliveti secolari, Antognolla è senz’altro una delle destinazioni golfistiche più acclamate della nostra penisola. L’esperienza di gioco è tra le più suggestive ed avvincenti, grazie al disegno di Robert Trent Jones Jr., modellato secondo i naturali dislivelli del terreno, arricchito nel 2018 da un moderno restyling incentrato su elevatissimi standard di sostenibilità ambientale. Green ondulati e pendenze ben distribuite mettono alla prova giocatori di ogni livello e provenienza, in un dialogo costante con le meravigliose quinte naturali che ne adornano il paesaggio. Svetta sul percorso l’imponente Castello di Antognolla, una fortezza con oltre mille anni di storia nata come santuario benedettino, custode di rari affreschi romanici e della cripta di Sant’ Ercolano. Oggi il complesso, premiato più volte come “Miglior Campo da Golf d’Italia”, rimane tra i più spettacolari, grazie anche all’attento intervento di restauro che intreccia la cultura del territorio con l’accoglienza di una moderna destinazione di lusso internazionale.
The Club at Castiglion del Bosco
Toscana
Incastonato tra le meravigliose colline patrimonio UNESCO della Val d’Orcia, sorge The Club at Castiglion del Bosco, l’unico golf club interamente privato d’Italia. Il percorso si inserisce in una delle più antiche tenute della regione, con oltre 900 anni di storia: un ecosistema unico che racchiude il resort a cinque stelle Rosewood Castiglion del Bosco, il ristorante due stelle Michelin Campo del Drago, una storica azienda agricola con 62 ettari di vigneti biologici e l’esclusivo circolo golfistico.
Si tratta di una destinazione squisitamente incantevole, un luogo dove il tempo sembra rallentare e dove l’ospitalità di lusso incontra l’eccellenza vitivinicola del Brunello di Montalcino. Il campo da golf The Club at Castiglion del Bosco, progettato dal leggendario Tom Weiskopf, nella sua unica creazione nell’Europa continentale, nasce da una precisa filosofia volta a modellare il tracciato in totale armonia con le curve dolci del paesaggio toscano. Oltre a regalare viste mozzafiato, il percorso mette alla prova con sfide di assoluto rilievo, come la buca 13, riconosciuta tra le più lunghe d’Europa. A rendere unica l’esperienza di hospitality golfistica è lo spirito stesso che la anima, perfettamente espresso nella celebre “Brunello Hole”, una diciannovesima buca dove i battitori hanno la forma di bottiglie e la bandiera in green riporta l’etichetta del vino simbolo della tenuta. Un rifugio esclusivo di pace e tradizione, riservato ai soli soci e agli ospiti del resort Rosewood Castiglion del Bosco, pensato per vivere momenti speciali tra bellezza e gusto, tra il verde del campo e un silenzio che profuma di eleganza.
Circolo del Golf Roma Acquasanta
Lazio
Il Circolo del Golf Roma Acquasanta è il più antico golf club d’Italia, una pietra miliare posata ufficialmente già a fine Ottocento, quando la storia di questo sport si intreccia inevitabilmente con le vestigia della Roma antica. Le 18 buche si snodano in un panorama di rara suggestione, dove si stagliano le imponenti arcate dell’Acquedotto Claudio da un lato e il mausoleo di Cecilia Metella dall’altro, arrivando con lo sguardo ad intravedere la Cupola di San Pietro all’orizzonte. Il tracciato si sviluppa su un terreno bagnato dal fiume Almone e dai suoi piccoli affluenti, i cui ostacoli naturali arricchiscono il disegno del campo insieme alla vicinanza con la fonte dell’Acqua Santa, da cui prende il nome e da cui scaturiva l’acqua gelida che alimentava in origine la celebre piscina del club.
Sin dalle origini il circolo è stato luogo di incontro per la diplomazia internazionale, mantenendo un fascino unico grazie al quale è diventato il cuore della mondanità romana negli anni del dopoguerra, intrattenendo nelle sue grandi terrazze nobiltà e star del cinema inebriate dalla spensieratezza della Dolce Vita. Riconosciuto con la Stella d’Oro al Merito Sportivo, l’Acquasanta è oggi un luogo che custodisce oltre un secolo di passione golfistica, piacevolmente immersa nella grandiosità della storia della Capitale.
Marco Simone Golf & Country Club
Lazio
Il Marco Simone Golf & Country Club rappresenta una delle eccellenze golfistiche italiane più celebrate al mondo. Fondato alla fine degli anni ’80 dalla famiglia Biagiotti, il complesso, situato a soli 17 km dal centro della Capitale, ha trasformato oltre 150 ettari di campagna romana in un impianto di respiro internazionale. Il percorso si snoda attorno all’imponente Castello omonimo, un’antica fortezza la cui torre risale all’anno Mille, regalando un’esperienza di gioco avvolta dalla bellezza del paesaggio naturale e dalla storia, come si può scorgere dalla cupola di San Pietro che compare all’orizzonte tra le buche del percorso. Sede ufficiale della Ryder Cup 2023, la competizione golfistica più importante al mondo, e di numerose edizioni dell’Open d’Italia, il campo, originariamente firmato da Jim Fazio e ridisegnato da Tom Fazio II con l’European Golf Design, valorizza le curve naturali del terreno per offrire variegati stimoli tattici adatti sia ad appassionati di ogni livello, che ai grandi campioni internazionali. Durante le operazioni di restyling, si è data profonda attenzione alla sostenibilità e al risparmio delle risorse idriche, per garantire un’esperienza di gioco avvincente in piena armonia con la natura circostante.
Is Arenas Private Golf and Foresterie Boutique Resort
Sardegna
Abilmente nascosto tra le dune di sabbia e la secolare pineta di 1.100 ettari, che costeggia il selvaggio litorale occidentale della Sardegna, Is Arenas è un gioiello riservato ai veri connaisseur del golf. Il resort offre un’esperienza intima ed estremamente esclusiva, accogliendo appena 40 ospiti alla volta nelle sue Foresterie e Golf Houses squisitamente arredate in stile sardo. Il percorso di 18 buche serpeggia nel cuore della macchia mediterranea più incontaminata, immerso tra pini e profumati ginepri. Premiato dalla prestigiosa guida Rolex ed inserito a più riprese tra i campi più spettacolari d’Europa, Is Arenas è stato il primo tracciato in Italia a conseguire la certificazione ambientale europea «Geo on Course» per l’impegno nella salvaguardia dell’ecosistema dunale.
Dal punto di vista strategico, ogni buca regala un disegno unico e un paesaggio differente, richiedendo anche ai giocatori più esperti precisione e buona visione di gioco. La giornata può proseguire lungo i cinque chilometri di spiaggia incontaminata, dove un Beach Club privato attende gli ospiti che arrivano direttamente in golf cart o in bicicletta, prima di ritirarsi al Bistrot degli Ulivi. Is Arenas si distingue come un rifugio di rara raffinatezza dove il tempo sembra rallentare ed il golf torna ad essere un’esperienza autentica, vissuta in perfetta simbiosi con la natura selvaggia dell’isola.
Verdura Resort
Sicilia
Affacciato sulla suggestiva costa sud-occidentale della Sicilia, tra la Valle dei Templi e l’antico borgo marinaro di Sciacca, il Verdura Resort, fiore all’occhiello di Rocco Forte Hotels, incarna un’esperienza golfistica davvero senza eguali in Europa. Quasi due chilometri di litorale privato costeggiano il parco costiero dove sorge il complesso che ospita ben 45 buche firmate dal rinomato architetto Kyle Phillips. I percorsi si snodano sinuosamente tra agrumeti ed uliveti secolari per poi allungarsi a fior d’acqua per far assaporare ai golfisti scorci panoramici di straordinaria bellezza naturale. La Clubhouse, ricavata nelle vicinanze della torre di avvistamento del XVI secolo, è il cuore pulsante del circolo golfistico, incastonata all’interno di una tenuta che propone numerosi bar e ristoranti d’eccezione, all’insegna dell’ospitalità di lusso e della grande gastronomia.
Il legame con la cultura del territorio si evince ad ogni sguardo, in un clima di gusto e sofisticatezza che definisce ogni dettaglio, dall’architettura eco-sostenibile alle eccellenze dell’azienda agricola biologica di casa. Un moderno concetto di benessere integrato, esaltato anche dalla celebre Spa, in cui lo sport emerge come protagonista assoluto grazie anche ad un calendario unico che affianca al golf le rinomate Sport Academies guidate da campioni di fama internazionale nelle rispettive discipline. Il resort si conferma così una destinazione d’eccellenza per gli amanti dello sport e della natura incontaminata.