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17 Gennaio 2024

Articolo di

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Redazione

Cosa ricorderemo della sfilata FW24 di Louis Vuitton

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17 Gennaio 2024

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Redazione
Pharrell Williams Louis Vuitton FW24 Parigi sfilata
Louis Vuitton

Cosa ricorderemo della sfilata FW24 di Louis Vuitton

A sette mesi dal suo debutto, l’eclettico Pharrell Williams, nuovo direttore creativo di Louis Vuitton, ha fatto ritorno a Parigi per presentare una collezione che potesse celebrare le sue origini come nativo della Virginia, una delle prime 13 colonie americane che porta alle proprie spalle storia e cultura.

Questo ritorno alla sua terra natia, è stato ampiamente anticipato da una serie di billboard con una tipografia che ricordava, a tutti gli effetti, i crediti di un film Western, e dall’invito che gli ospiti hanno ricevuto: un cappello da cowboy personalizzato e un’armonica con branding diamanté.

Così, il sontuoso show FW24 che ha visto protagonista un front-row gremito di ospiti internazionali, ha offerto più di uno spunto di riflessione, regalandoci alcuni momenti di puro intrattenimento.

C’era una volta uno sceriffo in Louis Vuitton

A metà tra una pellicola di Tarantino e una di Scorsese, Pharrell Williams ha voluto rendere omaggio alle sue radici, in un anno che ha visto un rinnovato interesse nei confronti dei primi nativi americani, come rappresentato dal film “Killers of the Flower Moon” con protagonisti Leonardo di Caprio e Lily Gladstone. La collezione, dunque, ha incluso clip per colletti in metallo, fruste in pelle portate sulla parte anteriore dei pantaloni, cravatte bolo, giacche di pelle, cappelli da Rodeo e stivali texani.

Nel Far West, dunque, c’è un nuovo sceriffo che potrebbe tranquillamente indossare un denim Louis Vuitton, dei capispalla abbelliti da frange e lacci da cowboy, jeans con taglio bootleg per cadere perfettamente sugli stivali a punta, e motivi tipici di questo immaginario.

Louis Vuitton FW24 Parigi Sceriffo cappello

La scena rap internazionale ha partecipato al Rodeo

Cosa c’è di meglio di festeggiare con i propri amici storici? Probabilmente nulla. Oltre agli ospiti di caratura internazionale di cui abbiamo già accennato, moltissimi sono stati i volti noti del rap americano, tra cui Quavo, Lil Yachty, Swae Lee, Rauw Alejandro, e Playboi Carti, che ha fatto un ingresso sontuoso sul défilé indossando una pelliccia della maison e tenendo un importante baule, mentre Pusha T ha calcato ancora una volta la passerella.

Louis Vuitton FW24 Quavo Rodeo

Come sarebbero i bauli se li producessimo in Virginia?

Non sappiamo se Pharrell sia partito da questa domanda, ma è innegabile che le origini della maison francese, i celeberrimi trunk, siano stati l’accessorio protagonista di questa passerella. Infatti, gli iconici bauli, sono stati portati in scena su alcune carriole agricole, per richiamare le radici della vita rurale in Virginia.

Lo stesso trattamento lo subiscono anche molte delle borse tipiche della maison, che si tingono in tonalità che richiamano gli scenari desertici, con tocchi di rosso e beige, oltre a moltissime sfumature di marrone, che arricchiscono bag con ricami, frange e contrasti.

Louis Vuitton FW24 Baule Pixel

Anche Louis Vuitton apprezza il workwear

Nei numerosi leak condivisi dallo stesso Pharrell, oltre ad individuare il main theme che sarebbe andato in scena, in moltissimi si sono accorti di un dettaglio: il workwear che ha conquistato gli ultimi anni, grazie a marchi storici come Carhartt che ne hanno fatto un vero e proprio simbolo, stava per essere elevato grazie a Louis Vuitton.

Il savoir-faire sartoriale ha fatto la sua apparizione sontuosa e precisa su giacche in tela, che a molti hanno ricordato quelle targate Carhatt, e sono state abbellite da inserti realizzati a mano, tra cui motivi floreali e richiami, ancora una volta, al profondo West, come i piccoli dettagli in Turchese, pietra preziosa e propiziatoria apprezzata in Tibet e in Messico, e probabilmente anche in Virginia, dove venne ritrovata a partire dai primi del 1900.

Louis Vuitton FW24 Workwear

Ampio spazio a ricami e decorazioni

Il fil-rouge che ha unito i numerosi look visti in passerella, oltre a quello celebrativo delle terre dei nativi americani, è stata l’attenzione ai dettagli. Ogni capo e ogni accessorio, infatti, è stato impreziosito dalla presenza di dettagli più o meno appariscenti che sono riusciti a calare, ogni item, nello scenario costituito ad hoc nei pressi del quartier generale Louis Vuitton. Il tailoring della maison, ad esempio, è stato arricchito da completi gessati realizzati con finissime perline e pietre turchesi, o ancora giacche valorizzate da lettering intagliati nella pelle, e delicati ricami floreali.

Louis Vuitton FW24 ricami decorazioni

I Grillz firmati Louis Vuitton

I Grillz rappresentano uno statement particolarmente apprezzato dalla cultura hip-hop americana, tanto che numerosi rapper e artisti, negli anni, si sono fatti realizzare questo prezioso accessorio dai migliori gioiellieri in circolazione. A generare entusiasmo sui social ancor prima dello show dunque, ci hanno pensato proprio dei Grillz in oro giallo personalizzati attraverso l’iconico monogram della maison inciso frontalmente. L’accessorio, realizzato da Dolly Cohen, ha poi fatto la sua comparsa in passerella, sfoggiato da vari modelli che hanno preso parte alla sfilata.

Louis Vuitton FW24 Grillz oro denti

Finalmente possiamo apprezzare l’intera linea Timberland

Timberland, marchio leader nella produzione di stivali outdoor, ha prestato alla maison alcuni dei suoi design più noti, tra cui il 6-inch boot, per potergli donare un tocco luxury ed accattivante. La forte resistenza degli stivali Timberland viene elevata dal savoir-faire Louis Vuitton, che li arricchisce con la presenza del monogram sull’upper, o impresso sulla tongue. A quanto pare, la linea collaborativa vanterà ben 7 diverse silhouette, dai diversi tagli, tra cui alcune che richiamano i classici stivali utilizzati in fattoria, ovviamente con i tocchi dorati di Louis Vuitton.

Timberland Louis Vuitton FW24 Parigi Show

Gli immancabili occhiali Millionaire, più luxury che mai

Gli occhiali da sole Millionaire sono un vero e proprio statement di Pharrell Williams al servizio di Louis Vuitton, se consideriamo che la loro origine risale al 2004 quando vennero elaborati insieme a NIGO per la maison. Successivamente sono apparsi in passerella in varie occasioni, ma per la FW24 sono diventati più luxury che mai: tre sono state le edizioni svelate, di cui una chiamata “3.0 Millionaire Diamond” realizzati in oro bianco e con inserti in diamante che sicuramente faranno discutere.

Louis Vuitton FW24 Occhiali Millionaire 3.0

Il finale è stato mozzafiato

L’importante è iniziare o finire? Pharrell è un maestro in questo: un anno fa, il finale fu offerto da uno spettacolo di Jay-Z, ad Hong Kong ci furono dei fuochi d’artificio personalizzati, e a Parigi, o in Virginia parigina, ieri, ha persino nevicato. Mentre Pharrell ringraziava amici e parenti e alzava una preghiera al cielo, sui presenti è iniziata a cadere una leggera neve artificiale bianca, ed in sottofondo è partita una performance di alcuni musicisti della tribù Lakota e Dakota, in uno spettacolo suggestivo che difficilmente sarà dimenticato.

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