Le origini delle maison di gioielleria e orologeria più storiche
ACCESSORIES
10 Febbraio 2026
Articolo di
Giorgia Monti
Le origini delle maison di gioielleria e orologeria più storiche
Dalle tiare che hanno adornato i capi di regine e principesse, agli orologi indossati al polso degli uomini più facoltosi del mondo della finanza: l’universo dell’alta gioielleria e orologeria è tanto affascinante quanto sconosciuto. Se spesso si tende ad approfondire solo le maison più note di questo settore, come Cartier, Patek Philippe o Tiffany & Co., in realtà sono tantissime le aziende che arricchiscono questo mercato.
Conoscere la storia delle maison più longeve del mondo è molto interessante perché significa addentrarsi nel loro heritage e scoprire un mondo fatto di aneddoti rilevanti dal punto di vista culturale. Si dice, ad esempio, che l’unica parola in italiano che conoscesse la star Elizabeth Taylor durante gli anni della Dolce Vita fosse proprio “Bulgari”.
È poi interessante evidenziare che molte delle maison di alta gioielleria sono nate e tuttora hanno sede in Svizzera, ma di queste solo un numero ristretto ha mantenuto una conduzione familiare. Anche nel campo della gioielleria, quasi tutte le maison sono state acquisite dai grandi conglomerati del lusso, eccezion fatta per alcune realtà indipendenti come Chopard o Damiani. E in questo caso a primeggiare in quanto a origine sono l’Italia e la Francia.
Infine, è importante sottolineare il legame che si è instaurato nel corso degli anni tra queste celebri aziende e altri settori, soprattutto quello sportivo o cinematografico, incrementandone lo status. Ancora oggi non è un caso se alcuni degli atleti più famosi e premiati siglano collaborazioni con i grandi nomi del lusso, come Rolex che negli ultimi anni ha firmato partnership importanti con i primi numeri due del tennis, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
Perché oltre alla maestria artigianale e alle invenzioni innovative, anche lo status è ciò che ha reso e tuttora rende uniche e ambite le maison. Ma come e dove sono nate queste incredibili realtà?
Mellerio, 1613
Una delle case di alta gioielleria più antiche al mondo. Una storia iniziata dalla famiglia Mellerio nel XVI secolo al confine tra Piemonte e Svizzera, in Val Vigezzo, e continuata a Parigi dove nel 1613 è stata fondata ufficialmente la maison. Più di 400 anni di storia che hanno permesso a Mellerio di guadagnarsi il titolo di maison di gioielli più antica a conduzione familiare, e oggi viene gestita dalla 15esima generazione.
I loro preziosi hanno conquistato prima la corte francese, da Maria de’ Medici a Maria Antonietta, e poi il resto dei regali europei, per cui ancora oggi vengono realizzate tiare e collezioni speciali. Ma in tempi più recenti lo status della maison è cresciuto anche attraverso le competizioni sportive: dal 1956 realizza il prestigioso premio del Pallone d’Oro e dal 1981 anche i trofei ufficiali del Roland Garros.
Garrard, 1735
Fondata a Londra dall’argentiere George Wicks, la maison è stata la prima a essere nominata primo gioielliere della corona ufficiale, o Crown Jeweller, nel 1843 dalla Regina Vittoria, ruolo che ha ricoperto fino al 2007. Infatti nel corso degli anni ha creato alcuni dei diademi e dei gioielli più famosi della famiglia reale, come la Girls of Great Britain and Ireland Tiara, uno dei diademi preferiti della Regina Elisabetta II, creato nel 1893 e visibile ancora oggi sul suo capo sulle banconote e monete britanniche.
In più, ha realizzato anche l’anello di fidanzamento con zaffiro e diamanti scelto della Principessa Diana, e oggi portato da Kate Middleton, oltre che diversi premi sportivi, come quello principale dell’America’s Cup nel 1848 e di cui si occupa ancora oggi. Inoltre, verso la fine degli anni ’90 Garrard si è fusa temporaneamente con Asprey, maison leader nella gioielleria e pelletteria inglese, e sotto il nome di Asprey & Garrard hanno realizzato il Cricket World Cup Trophy, il trofeo della Premier League e il celebre gioiello Cuore dell’Oceano presente nel film Titanic.
Blancpain, 1735
È la maison di orologeria più antica del mondo per data di fondazione, nata a Villeret da un’idea di Jehan-Jacques Blancpain. Fin da subito si è contraddistinta per l’approccio innovativo al mondo dell’orologeria: nella prima metà dell’800 sono stati realizzati e prodotti in serie i primi modelli ultrapiatti, mentre ad inizio del ‘900 è pioniera nell’orologeria automatica da polso a carica automatica e con il rotore brevettato.
Ma la maison è celebre anche per aver creato per la Marina francese nel 1953 il primo orologio subacqueo moderno, il Fifty Fathoms. Tuttavia, nonostante il grande successo l’azienda cessa di produrre orologi a metà anni ’70 a causa di una crisi generale che colpisce tutto il settore, solo dalla metà del decennio successivo riparte in grande dopo essere stata rilevata da Frédéric Piguet.
Vacheron Constantin, 1755
Fondata a Ginevra ben 271 anni fa, è invece la maison di orologeria più antica del mondo con attività ininterrotta. Il primo laboratorio viene aperto da Jean-Marc Vacheron che, insieme al suo apprendista, segna l’inizio di un sogno. Ma solo dal 1819, quando il maestro orologiaio e nipote del fondatore, Jacques Barthélémi Vacheron, e l’uomo d’affari François Constantin si uniscono, la maison viene ribattezzata Vacheron Constantin.
Tra i primi clienti celebri non possiamo che citare Napoleone Bonaparte, Papa Pio XI e la famiglia reale britannica e più tardi anche il magnate industriale David Rockefeller ne fu un grande collezionista. Del resto, nel corso dei secoli la maison ha realizzato alcuni degli orologi più complicati e costosi al mondo, rappresentati dal 1880 da un simbolo ufficiale iconico: la croce di Malta. E in pochi sanno che Vacheron Constantin fa parte della Santa Trinità dei marchi di lusso, assieme a Patek Philippe e Audemars Piguet.
Chaumet, 1780
Maison di gioielli e orologi fondata a Parigi da Marie-Étienne Nitot. Nota come il gioielliere di Napoleone, perché la sua storia si intreccia proprio con quella del generale e imperatore, per cui realizza anche la spada dell’incoronazione. Stringe un profondo legame anche con l’imperatrice Giuseppina e la corona francese, diventandone gioielliere ufficiale.
Inoltre, Chaumet è particolarmente rinomata anche per le sue tiare, avendone create oltre 3.000 per reali e aristocratici europei, e tra le più celebri c’è sicuramente la Tiara Bourbon-Parma, un gioiello trasformabile le cui pietre possono essere smontate e indossate come spille. Più recentemente, nel 1999 è stata acquisita dal Gruppo LVMH e nel 2024 è entrata nella storia per essere stata la prima maison di alta gioielleria a realizzare il design delle medaglie dei Giochi Olimpici e Paralimpici, in questo caso di Parigi.
Tiffany & Co., 1837
Il primo negozio viene aperto a New York da Charles Lewis Tiffany, che fa partire l’attività con appena 1.000 dollari. Vende perlopiù oggettistica e cancelleria e solo quando John B. Young diventa socio, il nome cambia in Tiffany & Co. diventando in breve tempo un famoso punto di riferimento per la vendita di gioielli e soprattutto diamanti. Tanto che il fondatore viene poi soprannominato dalla stampa americana The King of Diamonds dopo aver acquistato e poi portato negli Stati Uniti quasi un terzo dei gioielli della Corona francese.
Nel 1845 viene usato per la prima volta il famoso Tiffany Blue e nel 1886 la maison rivoluziona gli anelli di fidanzamento con il Tiffany Setting, attraverso un design che mette in risalto il diamante. Tiffany & Co. diventa un vero e proprio fenomeno culturale: il film cult di Blake Edwards ha reso la boutique sulla Fifth Avenue un’icona globale, e dal 1967 realizza il Vince Lombardi Trophy, il trofeo assegnato ai vincitori del Super Bowl. Anche grazie a ciò nel 2021 la maison è entrata ufficialmente nel gruppo LVMH per circa 15,8 miliardi di dollari, l’acquisizione più grande mai avvenuta nel settore del lusso.
Patek Philippe, 1839
Una delle più prestigiose e antiche manifatture di orologi di lusso al mondo. È stata fondata a Ginevra da Antoni Norbert Patek che inizialmente aveva intrapreso la carriera di orologiaio da solo, qualche anno più tardi, nel 1944, incontra Jean-Adrien Philippe e insieme realizzano un modello innovativo che prevede una carica e “messa all’ora” senza chiave. E anche se ufficialmente la società con l’attuale denominazione nasce nel 1851, l’anno di fondazione riportato è il 1839.
Nel periodo in cui arriva il successo, la maison inizia a far concorrenza a Vacheron Constantin, anch’essa svizzera, fornendo orologi anche per i reali europei. Durante il corso della sua storia ha introdotto diverse innovazioni, dall’uso del calendario perpetuo alla creazioni di un orologio in acciaio che costava quanto uno in oro, il Nautilus, che hanno cambiato il concetto moderno dell’orologeria. Dal 1932 è gestita dalla famiglia Stern, rappresentando una delle poche manifatture orologiere svizzere rimaste indipendenti e a conduzione familiare.
Fabergé, 1842
Celebre per le sue uova di Pasqua Imperiali, questa storica maison fondata a San Pietroburgo da Gustav Fabergé è il simbolo del lusso più sfarzoso. Nel 1872, Peter Carl Fabergé prende in mano l’attività di gioielleria del padre e, insieme al fratello minore Agathon, la trasforma rapidamente in un marchio riconosciuto a livello internazionale. Ma oltre a una vasta gamma di oggetti di lusso, alta gioielleria e orologeria, ancora oggi l’opera più celebre della maison è la serie di 50 uova pasquali realizzate per i reali russi tra il 1885, anno in cui diventa gioielliere di corte dello Zar di Russia, e il 1916.
Successivamente con con la Rivoluzione d’Ottobre la famiglia Fabergé è costretta a fuggire dal Paese e la maison affronta degli anni turbolenti, la produzione rimane bloccata e molti beni vengono confiscati. Dopo varie battaglie legali e un approdo nel mondo dei profumi, nel 2007 l’azienda viene rilevata e ricomincia a produrre gioielli.
Cartier, 1847
La maison è nata a Parigi dopo che Louis-François Cartier ha rilevato il laboratorio orologiero del suo maestro Adolphe Picard. Anche in questa caso la sua espansione iniziale si deve all’interesse che suscita presso le corti imperiali: nel corso della storia sono stati numerosi gli aristocratici e i regnanti che hanno apprezzato i preziosi della maison, tanto da venir definita Re dei gioiellieri e il gioielliere dei re da Edoardo VII di Gran Bretagna.
E nel corso del ‘900 vengono fatte alcune invenzioni importanti, come l’orologio Santos, considerato uno dei primi modelli da polso moderni, e il Tank, un’icona di design geometrico simbolo dello stile Art Déco. Inoltre, nel 1914 la Panthère fa la sua prima apparizione e diventa il simbolo della casa. Ma oltre agli inestimabili gioielli, la storia di Cartier è profondamente legata anche alla creazione di trofei sportivi, specialmente in discipline aristocratiche, come il polo o la vela. È entrata a far parte del gruppo Richemont nel 1988.
Cartier
Omega, 1848
Una della case di alta orologeria più famose al mondo che ha segnato traguardi culturali storici. Nata da Louis Brandt a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, come un laboratorio di assemblaggio di orologi, successivamente dopo la morte del fondatore i figli hanno portato all’espansione dell’azienda. Viene scelto il nome di Omega, l’ultima lettera dell’alfabeto greco, per rappresentare un concetto legato al massimo compimento e alla perfezione.
E infatti da sempre la maison ha puntato su precisione e resistenza: nel 1965, la NASA scelse l’Omega Speedmaster Professional come unico cronografo certificato per tutte le missioni con equipaggio e il 20 luglio 1969 diventa il primo orologio indossato sulla Luna dall’astronauta Buzz Aldrin durante la missione Apollo 11. Ma è anche cronometrista ufficiale dei Giochi Olimpici dal 1932 e lo sarà almeno fino al 2032. Attualmente la maison fa parte di Swatch, il più grande gruppo orologiero del mondo.
Boucheron, 1858
Tutto inizia grazie a Frédéric Boucheron, figlio di un mercante di tessuti che preferisce intraprendere la strada della gioielleria. Per questo motivo inizia a studiarne la maestria artigianale all’interno di prestigiosi laboratori, fin quando decide di mettersi in proprio e aprire la prima boutique a Parigi presso la Galérie du Palais Royal, dove offre consulenze e vende creazioni realizzate da terzi. Ma la volontà è poi quella di espandersi e realizzare modelli propri ed è così che nel 1866 viene aperto anche un laboratorio interno e Boucheron diventa ufficialmente Maison Boucheron.
Un anno dopo vince la medaglia d’oro durante l’Esposizione Universale di Parigi, nel 1879 disegna la prima collana di alta gioielleria senza chiusura e nel 1893 è la prima maison di gioielleria ad aprire una boutique in Place Vendôme. Ma oltre ai preziosi gioielli ispirati alla natura, nel corso degli anni la casa è diventata nota anche per le sue fragranze, spesso realizzate in collaborazione con maestri profumieri, e ad oggi è possibile acquistarle solo presso boutique selezionate. Dal 2000 fa parte di Kering.
Chopard, 1860
Fondata a Sonvilier, in Svizzera, da Louis-Ulysse Chopard, e inizialmente specializzata in orologi da tasca e cronometri di alta precisione. La maison viene riconosciuta a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti e diventa fornitore ufficiale dello zar Nicola II di Russia. Nel frattempo, però, nel 1937 l’azienda si trasferisce a Ginevra e nel 1963 viene acquistato da Karl Scheufele III, discendente di una dinastia di orologiai e gioiellieri tedesca.
Da questo momento la produzione viene ampliata conquistando anche il mondo dell’alta orologeria. Tra i prodotti più famosi troviamo l’Happy Diamonds, un orologio gioiello lanciato nel 1976 che per la prima volta introduce dei diamanti mobili tra due vetri zaffiro trasparenti. Attualmente l’azienda è ancora di proprietà della famiglia Scheufele e nel 2018 è diventato il primo marchio di lusso a utilizzare oro etico certificato al 100% per tutte le sue produzioni.
Piaget, 1874
Prestigiosa maison svizzera che unisce alta orologeria e gioielleria, celebre per il suo primato mondiale negli orologi ultra-piatti. È stata fondata da Georges-Édouard Piaget a La Côte-aux-Fées come laboratorio dedicato agli orologi da taschino e ai movimenti di alta precisione per conto di altri marchi.
Ma con l’avvento del ‘900 e sotto la guida del figlio Timothée Piaget, l’azienda passa da laboratorio artigianale a vera industria e durante la Seconda guerra mondiale i nipoti del fondatore, Gérald e Valentin Piaget, iniziano a sviluppare una vera identità aziendale, solida e riconoscibile. E così nel 1943 registrano ufficialmente il nome Piaget e iniziano a vendere orologi completi firmati dalla famiglia. Negli anni a seguire la maison si specializza in modelli all’avanguardia, nel 1960, i maestri orologiai di Piaget sviluppano il Calibro 12P, il movimento automatico più piatto del mondo. Dal 1988 è proprietà di Richemont.
Audemars Piguet, 1875
Jules Louis Audemars e Edward Auguste Piguet, entrambi orologiai esperti, hanno fondato a Le Brassus, una delle poche grandi maison ancora nelle mani delle famiglie fondatrici. Fin dall’inizio la volontà dell’azienda svizzera è quella di produrre orologi complessi: nel 1892 creano il primo modello da polso al mondo con ripetizione dei minuti, mentre nel 1899 presentano l’orologio da tasca Universelle, un modello iper tecnico con 19 complicazioni.
Dopo la morte dei fondatori la maison continua a crescere con i rispettivi figli che portano a un’espansione sempre maggiore e anche durante gli anni ’70 del Novecento, quando tutta l’industria è in crisi a causa degli orologi realizzati in quarzo, Audemars Piguet stupisce tutti lanciando un modello in acciaio, il Royal Oak. E mentre la maggior parte delle maison di alta gioielleria e orologeria svizzere hanno venduto ai conglomerati del lusso, ad oggi Audemars Piguet è ancora indipendente e nel consiglio d’amministrazione siede un pronipote dei fondatori.
Bvlgari, 1884
Una delle maison italiane del lusso più famose al mondo, oggi fa parte del gruppo LVMH, ma all’epoca è stata fondata a Roma da Sotirios Voulgaris, italianizzato in Bvlgari. Un argentiere di origine greca che apre la sua prima boutique in pieno centro e sceglie l’Italia per via della sua lunga tradizione di artigianato e bellezza e per la presenza di una clientela molto varia e soprattutto abbiente. Inizia così vendendo i suoi gioielli in platino, smeraldi e diamanti: l’attività si espande rapidamente, diventando un punto di riferimento per l’alta società romana.
L’uso di colori vivaci, gemme particolari e design riconoscibili conquistano il pubblico internazionale e le celebrità più famose del mondo e ancora oggi sono tratti distintivi della maison. Nel secondo dopoguerra l’espansione diventa ancora maggiore grazie alle produzioni cinematografiche presenti in città e in un attimo Bvlgari viene indossato da star internazionali, come Sophia Loren a Elizabeth Taylor.
Bvlgari
Rolex, 1905
Una delle poche realtà fondate a Londra e ad oggi interamente controllata da un’organizzazione no-profit. Inizialmente, il fondatore Hans Wilsdorf dà vita a un’azienda specializzata nella distribuzione di orologi, la Wilsdorf & Davis, insieme a un socio finanziatore di nome Alfred James Davis. Solo nel 1908 il nome Rolex viene registrato ufficialmente e inizia una produzione propria che permette importanti innovazioni nel campo dell’orologeria.
Ad esempio, nel 1926 è stato creato l’Oyster, il primo orologio da polso impermeabile e antipolvere, e la prima carica automatica con rotore Perpetual. Nel 1945 il fondatore crea la Hans Wilsdorf Foundation che gestisce la maison dal 1960, anno della sua scomparsa. E questo ancora oggi permette a Rolex di reinvestire i profitti in iniziative filantropiche nel sociale e nella sostenibilità. Senza contare poi anche il profondo legame con il mondo sportivo: è legato alla 24 Ore di Le Mans da oltre 20 anni e dal 2013 al 2025 è stato Cronometrista Ufficiale della Formula 1. E poi ancora golf, vela ma soprattutto tennis, avendo il compito di cronometrare tutti e quattro i tornei del Grande Slam.
Rolex
Van Cleef & Arpels, 1906
Una maison prestigiosa, dal 2003 è sotto il controllo totale di Richemont, nata come frutto di una storia d’amore: nel 1896, Alfred Van Cleef ed Estelle Arpels, si sposano e qualche anno più tardi dalla loro unione nasce anche la maison a Place Vendôme a Parigi, diventando uno dei primi marchi di gioielleria a stabilirsi in quella prestigiosa sede. Negli anni a seguire diventa celebre per l’iconica collezione Alhambra, famosa per il suo motivo a quadrifoglio, e per le decorazioni provenienti dal campo artistico internazionale realizzate mediante l’uso di nuovi materiali.
L’innovazione è sempre stata alla base del suo heritage, tanto che nel 1933 crea il Il Serti Mystérieux ovvero una tecnica che permette di incastonare le pietre senza che sia visibile alcun rebbio o parte metallica, qualche anno più tardi invece la Collana Zip rappresenta un capolavoro di ingegneria orafa. Ma la storia della maison è diventata celebre anche grazie all’orologeria e ai diamanti.
Damiani, 1924
Fondata a Valenza, cuore del distretto orafo italiano, da Enrico Grassi Damiani, ancora oggi viene guidata dalla terza generazione della famiglia e i gioielli vengono prodotti nel territorio d’origine. Inizialmente l’azienda diventa un punto di riferimento per le famiglia aristocratiche e nobili italiane, ma la vera espansione internazionale arriva dagli anni ’60 con design più moderni e strategie di comunicazione vincenti.
In più nel corso degli anni il marchio ha collaborato con varie celebrità, tra cui Sophia Loren, musa e amica, a cui è stata dedicata anche una collezione speciale. Oppure all’inizio degli anni 2000 Brad Pitt ha co-disegnato le fedi nuziali per il suo matrimonio con Jennifer Aniston, diventata poi testimonial della campagna. Inoltre, è la maison che ha vinto il maggior numero di Diamonds International Awards, ben 18.
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