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9 Gennaio 2026

Articolo di

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Anna Paola Parapini

La maison di pelletteria Polène apre il suo primo negozio a Milano

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9 Gennaio 2026

Articolo di

Anna Paola Parapini
Polène Paris store boutique Milano apertura negozio
Courtesy of Polène

La maison di pelletteria Polène apre il suo primo negozio a Milano

Negli ultimi dieci anni il panorama della pelletteria di lusso è stato attraversato da una trasformazione silenziosa ma radicale. In un mercato dominato da colossi storici e da un progressivo aumento dei prezzi, alcuni brand hanno iniziato a costruire un’alternativa credibile, fondata su artigianalità reale, design riconoscibile e un rapporto più diretto con il pubblico. Polène è uno dei casi più emblematici di questa nuova traiettoria. L’apertura del primo store italiano a Milano, avvenuta il 7 gennaio in via Alessandro Manzoni 37, non rappresenta soltanto un’espansione retail, ma il consolidamento di un posizionamento culturale preciso: quello di un lusso che sceglie il tempo lungo, la materia e l’esperienza.

Dalla famiglia al progetto: le origini di Polène

Fondata a Parigi nel 2016 dai fratelli Mothay, Antoine, Mathieu ed Elsa, Polène nasce all’incrocio tra heritage e visione contemporanea. La famiglia ha un legame storico con il mondo del tessile francese: sono discendenti dei fondatori di Saint James, marchio iconico del guardaroba marinaro. Ma Polène sceglie fin dall’inizio di muoversi in un altro territorio, quello della pelletteria, e di farlo con una struttura direct-to-consumer che consente controllo creativo, qualità e prezzo. Il cuore del progetto è la materia. Tutte le borse Polène sono prodotte a Ubrique, in Andalusia, uno dei distretti più specializzati al mondo nella lavorazione della pelle di alta gamma.

Qui operano centinaia di artigiani che padroneggiano tecniche complesse, drappeggi fissati a mano, intrecci, pieghe strutturali, spesso invisibili al primo sguardo ma decisive per la resa finale. Le pelli provengono esclusivamente da concerie certificate spagnole e italiane, selezionate per garantire tracciabilità e resa tecnica. Questo approccio ha permesso al brand di crescere in modo graduale ma costante, costruendo una reputazione basata più sul passaparola che su campagne massicce. Un modello che ha trovato un’eco inattesa anche sui social, dove l’attenzione alla qualità costruttiva, spesso analizzata pubblicamente da esperti di pelletteria, ha rafforzato la credibilità del marchio.

Un’estetica costruita sulla forma, non sull’ostentazione

Ciò che distingue Polène da molti brand emergenti è la scelta di non fondare il proprio linguaggio su loghi o simboli immediatamente riconoscibili. L’identità passa attraverso la forma. Le borse più iconiche, come Numéro Un, Numéro Dix o Numéro Neuf, sono costruite come piccole architetture morbide: volumi curvi, asimmetrie controllate, superfici che sembrano modellate più che assemblate. Il design non è mai puramente decorativo. Ogni piega ha una funzione strutturale, ogni cucitura contribuisce alla leggerezza visiva dell’oggetto.

È un’estetica che dialoga apertamente con la natura, ma anche con il design contemporaneo, e che rifiuta l’idea di stagionalità aggressiva. Le collezioni Polène non inseguono la tendenza: la assorbono, la rallentano, la rendono durevole. Nel 2023 questo linguaggio è stato esteso alla gioielleria, con una linea placcata in oro 24 carati prodotta in Italia. Anche qui il principio resta invariato: non ornamento fine a sé stesso, ma esplorazione della forma, ispirata a elementi naturali come il vento, la roccia, l’erosione.

Polène Paris store boutique Milano apertura negozio

Milano come scelta strategica e culturale

L’apertura del primo store italiano a Milano non è casuale. Polène arriva in una città che ha fatto del design una grammatica quotidiana, non solo un esercizio estetico. Il negozio milanese è concepito come una vera e propria destinazione, più che come punto vendita, e si inserisce coerentemente nella strategia del brand di costruire spazi che raccontino la materia prima ancora del prodotto. Il progetto architettonico, firmato da Norm Architects, si sviluppa come una enfilade milanese, una sequenza di ambienti che guida il visitatore attraverso un percorso progressivo, fisico e sensoriale. Non esiste una frattura netta tra spazio e oggetto: le borse dialogano con i materiali che le circondano.

Polène Paris store boutique Milano apertura negozio

Un viaggio nei materiali: pietra, pelle, legno, ceramica

L’esperienza dello store è costruita come un racconto materico. Il pavimento in pietra richiama i materiali storici dell’architettura milanese, creando una base solida e silenziosa. La pelle, elemento centrale dell’identità Polène, emerge progressivamente attraverso superfici, dettagli e lavorazioni che mettono in evidenza la competenza artigiana. Il legno introduce una dimensione più calda e tattile, rallentando il ritmo e invitando alla permanenza. Il percorso culmina nella ceramica, con un’installazione firmata da Clara Graziolino: una superficie che riecheggia le texture della pelle, traducendole in un linguaggio artistico. È un passaggio chiave, perché suggella il dialogo tra oggetto funzionale e gesto creativo.

Sensorialità e interazione: oltre l’atto d’acquisto

Uno degli elementi più interessanti del progetto milanese è la volontà di coinvolgere il visitatore in modo attivo. L’installazione Leather Orchestra invita a interagire con pannelli in cuoio che producono suoni differenti a seconda del tocco. La pelle non è solo vista o toccata, ma “ascoltata”. È un gesto concettuale preciso: spostare l’attenzione dal prodotto al processo, dall’oggetto finito alla materia viva. In questo senso, Polène si allinea a una visione del lusso sempre più esperienziale, dove il valore non risiede solo nel possesso ma nella comprensione.

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Una crescita che guarda lontano

A meno di dieci anni dalla fondazione, Polène si trova in una fase di strutturazione importante. L’espansione internazionale, con boutique già attive in città chiave e nuove aperture in programma, è accompagnata da un rafforzamento interno: nuovi talenti, competenze verticali, una visione di lungo periodo che evita crescite speculative. Milano diventa così non solo una tappa geografica, ma un banco di prova culturale. In una città abituata al linguaggio del progetto, Polène espone la propria idea di lusso senza filtri: fatta di artigianato reale, design rigoroso e rispetto per il tempo.

L’apertura della boutique Polène a Milano racconta molto più di un successo commerciale. Racconta un cambiamento nel modo in cui oggi il lusso viene costruito e percepito. Non attraverso l’eccesso o la rarità ostentata, ma attraverso la qualità tangibile, la coerenza estetica e un’esperienza che coinvolge i sensi e la memoria. In un mercato spesso accelerato e rumoroso, Polène sceglie una strada diversa: quella dell’ascolto della materia, del gesto artigiano e del progetto come forma di cultura. Milano, forse più di qualsiasi altra città, è il luogo giusto per renderlo evidente.

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