Il prestigio di Venezia passa attraverso i suoi bar storici
FOOD & BEVERAGE
10 Settembre 2026
Articolo di
Laura Sandroni
Il prestigio di Venezia passa attraverso i suoi bar storici
Una città che non accetta mezze misure, o la si ama oppure no, ma che di certo non può lasciare indifferenti. Venezia, la Serenissima, una delle quattro Repubbliche Marinare, la più longeva, potente e ricca della storia italiana, una città unica per le sue caratteristiche ma anche per la sua lunga storia.
Un luogo sospeso sul mare e che si racconta, un passo dopo l’altro, attraversando le sue calle, i suoi ponti, entrando nel cuore delle sue chiese e dei suoi palazzi rinascimentali e gotici. Una città ricchissima di tradizioni, arte, di angoli che riportano indietro nel tempo e di luoghi che richiamano a pieno lo spirito veneziano, come i suoi caffè storici, location iconiche, sfarzose, eleganti, che sono parte integrante di questa città e dell’allure che la contraddistingue.
Non dei semplici bar, ma dei luoghi che racchiudono l’arte e la storia della città, e che da anni ne custodiscono i segreti e le tradizioni, portando chiunque si fermi a uno dei suoi tavoli dentro un viaggio nel tempo, tra gli sfarzi del passato e il glam del presente.
Il Caffè Florian, un luogo iconico da oltre tre secoli
Come accade sedendosi in uno dei tavolini del Caffè Florian, uno dei caffè storici di Venezia che si affacciano sulla bellissima Piazza San Marco. Un luogo fondato il 29 dicembre del 1720 da Floriano Francesconi quando Venezia, città di sfarzo, colta e cosmopolita, era ancora una Repubblica. Un caffè nato nel cuore della Serenissima con il nome “Alla Venezia Trionfante”, che venne molto presto soprannominato dai suoi clienti abituali “da Floriàn” (lo si legge con l’accento sulla a). Un nome che è conosciuto in tutto il mondo, con oltre tre secoli di storia e contemporaneità, in cui i nobiluomini veneziani si sedevano accanto ad ambasciatori, mercanti, cacciatori di fortuna, ma anche artisti e letterati, uomini di cultura o semplici cittadini, e in cui oggi non è raro trovare ai suoi tavoli volti più o meno noti del cinema, del teatro o del mondo della mondanità.
Un luogo in cui il tempo si ferma, stando comodamente seduti nelle sue magnifiche sale completamente restaurate a metà Ottocento, in cui spiccano soffitti dipinti che sembrano appartenere a una galleria d’arte, specchi e poltroncine in velluto, tipiche di un’epoca passata ma che qui è ancora possibile respirare.
Courtesy of Archivio Caffè Florian
Il Gran Caffè Quadri, uno dei caffè storici di Venezia più antichi
Il Gran Caffè Quadri è senza dubbio un altro dei più antichi caffè di Venezia che vale la pena scoprire, e che da oltre 250 anni porta avanti la sua attività e la sua storia, profondamente connessa alla città e simbolo senza tempo di eleganza e convivialità. Un luogo che da secoli accoglie ospiti illustri, veneziani e turisti di passaggio, diventando un luogo d’incontro per locali e viaggiatori, e facendo da scrigno a storie diverse, in un mix di arte e gastronomia che si intrecciano in un dialogo continuo e che avvolgono chiunque si fermi.
Un luogo nato nel 1638, quando con il nome “Il Rimedio”, datogli per il vino Malvasia venduto al suo interno e ritenuto capace di rinvigorire le membra e risvegliare lo spirito, venne aperto in Piazza San Marco, e che oggi è conosciuto da tutti come Gran Caffè Quadri. Un nome preso da Giorgio Quadri, che arrivò qui da Corfù con la moglie Naxina nel 1775, scommettendo sul fascino esotico del caffè alla turca. Nel 2011, poi, è la famiglia Alajmo a rilevarne l’eredità, avviando nel 2018 una profonda trasformazione curata da Philippe Starck. Un intervento che ha saputo risvegliare l’anima più segreta e affascinante del locale, che sembra essere sospesa tra il fascino storico del locale e un tocco di surrealismo che lo rende un luogo unico e raro sotto ogni punto di vista.
Courtesy of Gran Caffè Quadri
Caffè Lavena, un luogo amato anche da Wagner
Situato nell’angolo più soleggiato di Piazza San Marco, ai piedi della Torre dell’Orologio, il Caffè Lavena accoglie i suoi ospiti dal 1750, prima come una delle più rinomate botteghe da caffè della città, oggi come uno dei caffè storici di Venezia più esclusivi. Un luogo che ha visto sedersi ai suoi tavoli personalità del calibro di Richard Wagner, uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi, amico di Carlo Lavena, proprietario del locale dal 1860, e colui che, anche grazie al suo nome, ha dato lustro a questo luogo di incontro, di storia e tradizioni, diventandone un cliente abituale.
Un luogo in cui viversi a pieno l’atmosfera veneziana più ricercata, lasciando che la musica suonata dal vivo e la vista panoramica sulla piazza siano le uniche cose a catturare la vostra attenzione, oltre all’aroma del caffè e al profumo dei suoi piatti. Tutti aspetti che sono in grado di creare un’atmosfera memorabile per molti visitatori.
Una sosta all’Harry’s Bar, tra passato e presente
Nel corso dei suoi 93 anni di storia, l’Harry’s Bar è stato testimone del XX secolo a Venezia. E non solo come custode delle storie dei suoi visitatori, tanto che la sua importanza è stata riconosciuta anche dal Ministero per i Beni Culturali italiano, che nel 2001 lo ha dichiarato Monumento Nazionale. Un titolo e un riconoscimento che nessun altro luogo pubblico in tutto il nostro Paese ha ricevuto nello stesso secolo, e che rende l’Harry’s Bar un vero e proprio simbolo veneziano, italiano e un luogo legato in modo imprescindibile alla storia della città.
Uno dei caffè più iconici di Venezia, in cui si respira un’atmosfera unica, piena di calore, tra nuovi o vecchi incontri e i modi complici del personale. Tutti aspetti che contribuiscono a creare quella sensazione di “club” tipica dei migliori caffè europei.
Un luogo fondato il 13 maggio 1931 da Giuseppe Cipriani Senior, che inaugurò l’Harry’s Bar a Venezia, trasformandolo in un punto di ritrovo di scrittori, pittori, artisti, aristocratici, re e regine. Da Barbara Hutton a Katherine Hepburn, da Gary Cooper a Giancarlo Menotti, ma anche Peggy Guggenheim, Orson Welles, Frank Lloyd Wright, Joe di Maggio, Truman Capote ed Ernest Hemingway. Un bar che è sempre stato molto più di questo è che ha fatto del servizio, la libertà e l’assenza di imposizioni la chiave del suo successo e punti focali della sua storia.
Luoghi di incontro, crocevia di storie e personalità diverse, che tra passato e presente animano questi caffè antichi e iconici di Venezia, intrecciandosi con la vita e i segreti di una città che fluttua leggera e costante, senza mai smettere di stupire e affascinare.