Le spille più famose e preziose della storia
ACCESSORIES
22 Aprile 2026
Articolo di
Giorgia Monti
Le spille più famose e preziose della storia
Hanno attraversato epoche, generazioni, dinastie reali e scandali dello spettacolo: troppo spesso tendiamo a sottovalutare il peso di una “semplice” spilla. Eppure, che sia appuntata sui revers di una giacca o su un cappello a tesa larga, è proprio lei a regalare quel tocco in più capace di definire un intero look.
Esistono esemplari inestimabili il cui valore non risiede solo nella caratura delle gemme o nel genio dei maestri orafi che le hanno forgiate, ma nelle incredibili storie che custodiscono. Basti pensare alla collezione della Casa Reale britannica — tra le più vaste e lussuose al mondo — amatissima soprattutto dalla Regina Elisabetta II. Parliamo di tesori tramandati per secoli, spesso ricavati dai diamanti più grandi mai scoperti, che hanno adornato abiti e perfino corone, segnando destini e momenti solenni.
Da Cartier a Van Cleef & Arpels, passando per Tiffany & Co. e Garrard & Co., le grandi maison di alta gioielleria hanno dato vita a creazioni leggendarie, oggi contese nelle aste più prestigiose. Il mercato del vintage, infatti, è più vivo che mai. Solo pochi mesi fa, ad esempio, a Parigi, una spilla di Bulgari in oro, smeraldi e zaffiri appartenuta ad Audrey Hepburn è stata battuta da Sotheby’s per ben 355.600 euro. Un record che conferma come il prestigio di questi gioielli aumenti vertiginosamente quando la loro storia si intreccia con quella delle grandi icone internazionali.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera rinascita di questo accessorio, capace di conquistare anche le star contemporanee. Se nel 2023 Rihanna per la sua performance al Super Bowl ha indossato tre spille di diamanti vintage di Joseph Saidian & Sons, Colman Domingo ha incantato gli ultimi Golden Globe con una cascata di foglie d’edera in diamanti firmata Boucheron. Che si tratti di pezzi d’archivio o di design d’avanguardia, la spilla rimane dunque il tratto distintivo di chi vuole sfoggiare la propria personalità con audacia.
Un accessorio capace di sfidare il tempo e le mode. Ma quali sono i tesori che, tra diamanti leggendari e segreti di stato, si sono guadagnati il titolo di spille più famose e preziose della storia?
The Cullinan III & IV
Uno dei preziosi più importanti e significativi della Corona Britannica, questa spilla leggendaria nacque dall’unione di due gemme distinte: il Cullinan III (una goccia da 94,4 carati) e il Cullinan IV (un taglio quadrato da 63,6 carati). Entrambe le pietre furono ricavate dal diamante grezzo più grande mai scoperto al mondo, il Cullinan, rinvenuto in Sudafrica nel 1905.
Pochi anni dopo il ritrovamento, il governo sudafricano fece dono delle due gemme alla Regina Mary e, sebbene inizialmente fossero state incastonate nella sua corona per l’incoronazione del 1911, l’anno successivo vennero unite in una spilla monumentale da ben 158 carati.
A differenza di altri gioielli che appartengono allo Stato, la spilla fa parte della collezione privata del sovrano e nel 1953 venne ereditata dalla Regina Elisabetta II. Questa spilla divenne uno dei suoi pezzi preferiti, tanto da ribattezzarla affettuosamente Granny’s Chips (le scaglie della nonna). La sovrana la riservava solo alle occasioni di Stato più solenni e dopo la sua scomparsa, in occasione dell’incoronazione di Re Carlo III, i diamanti sono stati temporaneamente rimossi dalla montatura per impreziosire la corona della Regina Camilla.
Nonostante sia considerata un pezzo dal valore inestimabile, ad oggi gli esperti stimano che il suo prezzo di mercato possa arrivare a 50 milioni di sterline.
La Panthère
La famosa pantera, simbolo della Maison di alta gioielleria Cartier, apparve per la prima volta nel 1914 su un orologio con macchie in onice e diamanti, ma fu Jeanne Toussaint, musa e successivamente direttrice creativa della maison, a trasformarla in una scultura tridimensionale.
Nel 1948 venne realizzata la prima versione di questa celebre spilla su cabochon di smeraldo per una cliente decisamente speciale, la Duchessa di Windsor Wallis Simpson, ma il modello più famoso venne creato l’anno successivo: una pantera in platino, interamente ricoperta di diamanti e macchiata di zaffiri, accovacciata su un enorme zaffiro del Kashmir da 152,35 carati.
Le pietre sono incastonate con minuscoli fili d’oro che sembrano peli, per imitare la morbidezza del manto dell’animale. Gli occhi, invece, sono quasi sempre realizzati con smeraldi o zaffiri tagliati a pera per conferire uno sguardo realistico.
Le star internazionali l’hanno resa un pezzo d’arte ambìto — la stessa Elizabeth Taylor ne fu una grande collezionista — tanto che nel 1987 Cartier riacquistò all’asta l’esemplare con lo zaffiro appartenuto a Wallis Simpson per una cifra record milionaria.
Cullinan V
Questa rarissima spilla, appartenente alla collezione personale della famiglia reale britannica, è caratterizzata da un diamante a cuore da 18,8 carati. La gemma venne ricavata sempre dal leggendario diamante Cullinan, e si distingue per una purezza chimica assoluta e un colore bianco eccezionale.
Incastonata in una raffinata montatura in platino con design a raggiera, fu realizzata nel 1911 dalla celebre gioielleria Garrard & Co. per la Regina Mary. Ereditata nel 1953 dalla nipote Elisabetta II, divenne presto uno dei suoi gioielli più cari: basti pensare che nel 2018 la sovrana la indossò durante la sua prima apparizione a una sfilata della London Fashion Week, seduta accanto ad Anna Wintour.
Oggi, questo capolavoro continua a risplendere grazie alla Regina Camilla durante le occasioni più solenni. Sebbene il suo valore storico la renda inestimabile e il suo prezzo di mercato non sia definibile, si stima che possa aggirarsi intorno alla decina di milioni di sterline.
Walska Briolette
Capolavoro assoluto dell’alta gioielleria, questa spilla, anche chiamata Oiseau e creata da Van Cleef & Arpels nel 1971 è un trionfo di tecnica e bellezza. Raffigura un uccello del paradiso in volo, forgiato in oro giallo e impreziosito da smeraldi, zaffiri e diamanti; nel becco trasporta un leggendario diamante Fancy Vivid Yellow da 96,62 carati, caratterizzato da un rarissimo taglio a briolette.
Il gioiello deve il nome a Ganna Walska, eccentrica soprano polacca e celebre collezionista, che acquistò la gemma negli anni ’30 per indossarla come pendente. Dopo la vendita della sua collezione, la maison riacquistò la pietra, trasformandola in questa straordinaria spilla scultorea.
La vera genialità del pezzo risiede nella sua natura trasformabile: la struttura è concepita come un set modulare in cui il grande diamante giallo può essere rimosso per diventare un ciondolo, mentre le ali e la coda si staccano per trasformarsi, rispettivamente, in una coppia di orecchini e in una spilla più piccola.
Apparsa l’ultima volta da Sotheby’s nel 2013, la spilla è stata aggiudicata per ben 10,5 milioni di dollari, confermandosi un’icona intramontabile del lusso mondiale.
Prince Albert Sapphire
Simbolo dell’amore tra la Regina Vittoria e il Principe Alberto, questa spilla fu il dono di nozze che il Principe offrì alla sua promessa sposa il 9 febbraio 1840, il giorno prima del loro matrimonio. La sovrana ne rimase così affascinata da appuntarla immediatamente sul proprio abito nuziale, consacrandola come uno dei gioielli più iconici della Corona. Il cuore del prezioso è un maestoso zaffiro blu profondo di taglio ovale stimato tra i 20 e i 30 carati, incorniciato da dodici diamanti brillanti montati in oro.
Nel suo testamento, Vittoria la designò come “cimelio della Corona” assicurando che passasse a tutte le future Regine e Regine Consorti. Da allora, il gioiello è stato indossato con costanza da figure storiche come la Regina Alessandra, la Regina Mary e la Regina Madre, diventando in seguito una delle spille più amate e sfoggiate da Elisabetta II.
Con una caratura complessiva che oscilla tra i 32 e i 45 carati e un’importanza storica incalcolabile, il valore di mercato attuale di questo capolavoro pare oscilli tra gli 8 e i 10 milioni di sterline.
Bird on a Rock
Uno dei design più famosi e riconoscibili di Tiffany & Co., creato dal leggendario designer Jean Schlumberger negli anni ’60. Questa spilla raffigura un uccellino in oro 18 carati e platino, con il piumaggio interamente tempestato di diamanti e un piccolo rubino come occhio, appollaiato su una gemma preziosa. L’ispirazione nacque dall’incontro del designer con un cacatua durante uno dei suoi viaggi, un momento trasformato in un gioiello che esprime gioco e stupore.
Anche se la spilla può essere realizzata con diverse pietre preziose, la versione più spettacolare è quella legata al leggendario Tiffany Diamond, uno dei diamanti gialli più grandi al mondo (128,54 carati), che per decenni è stato esposto nella sede di New York diventando il simbolo della Maison.
Negli ultimi anni, la spilla ha vissuto una vera rinascita, diventando un accessorio amato dalle star: durante i SAG Awards 2023 Michael B. Jordan ne ha sfoggiate ben due sullo smoking. Il suo valore può cambiare drasticamente in base alla pietra centrale, ma le versioni con gemme rare e di alta caratura raggiungono facilmente quotazioni a sei o sette cifre nelle aste internazionali.
Thistle
Questo accessorio prezioso Tiffany & Co. nacque dal genio di Jean Schlumberger negli anni ’50 e dalla sua passione per le forme naturali imperfette. Contraddistinta da un’estetica surrealista e dall’uso vivace di gemme colorate, la spilla rappresenta un cardo selvatico con foglie e stelo in oro giallo 18 carati dalla texture elaborata, che avvolgono un bocciolo centrale composto da un grappolo di pietre preziose.
Schlumberger ha interpretato questo design in infinite combinazioni cromatiche, utilizzando spesso gli zaffiri per richiamare le sfumature violacee del fiore in natura. Se in passato il fascino di questo gioiello ha conquistato una collezionista leggendaria come Elizabeth Taylor, oggi il suo estimatore più celebre è Jeff Goldblum, che lo ha reso un simbolo di eleganza dandy e contemporanea.
Il valore della spilla Thistle è estremamente variabile, poiché dipende dalla rarità delle pietre preziose incastonate. I modelli appartenuti a celebrità o provenienti direttamente dagli archivi storici sono considerati pezzi da museo e, se finissero all’asta, potrebbero raggiungere il valore di oltre 70 mila dollari.
Ballerina
Nate negli anni ’40 nei laboratori di Van Cleef & Arpels a New York, le spille Ballerina sono un eterno omaggio al mondo del balletto. L’ispirazione originaria si deve a Louis Arpels, che amava portare il nipote Claude all’Opéra Garnier di Parigi e da qui nacquero le prime creazioni. Ma anni dopo, nel 1967, il legame con la danza divenne leggendario quando lo stesso Claude Arpels incontrò il celebre coreografo George Balanchine e dal loro incontro nacque il balletto Jewels.
Questo sodalizio trasformò il design delle spille: i tutù divennero lo specchio dei costumi di scena di Barbara Karinska e le pose iniziarono a ricalcare le coreografie esatte di Balanchine, dando vita a vari modelli che rappresentano diverse posizioni di danza. Il volto della ballerina è quasi sempre un diamante a taglio rosa, mentre il tutù è tempestato di diamanti o creato con il celebre Serti Mystérieux (Incastonatura Misteriosa), che nasconde il metallo sotto un tappeto di rubini o zaffiri.
Da Barbara Hutton a Grace Kelly, questo accessorio ha adornato le icone più sofisticate del Novecento. Grazie alla loro straordinaria rarità e maestria artigianale, oggi mantengono un valore altissimo e se i modelli contemporanei sono già pezzi d’élite che possono superare decine di migliaia di dollari, gli esemplari vintage più rari e storici raggiungono cifre ancora più elevate.
Tremblant Flower
Uno dei simboli più sfolgoranti della maison Bvlgari e della Dolce Vita romana degli anni ’50 e ’60. Grazie a minuscole molle invisibili, questa spilla presenta fiori di diamanti che oscillano delicatamente a ogni movimento, creando un gioco di luci ipnotico. La tecnica “tremolante” venne concepita dagli orafi di corte francesi durante il Settecento e Bvlgari la perfezionò attraverso l’uso di minuscole molle invisibili che permettono ai fiori di oscillare delicatamente.
Realizzate in platino o oro bianco e tempestate di diamanti di vari tagli, queste creazioni spaziano da singoli fiori a elaborati bouquet asimmetrici, spesso firmati dal designer Gianni Valli. Mentre i modelli classici oscillano tra i 15 e i 25 carati, le versioni più spettacolari possono superare i 50-70 carati di diamanti purissimi e nelle grandi aste mondiali, gli esemplari più rari possono sfiorare quotazioni di 200.000 euro.
Dive come Elizabeth Taylor e Ingrid Bergman amavano indossarle anche tra i capelli, mentre Audrey Hepburn ne rimase affascinata frequentando la storica boutique di Via Condotti, consacrando questo gioiello come un’icona intramontabile del design italiano.
Night of the Iguana
Questo accessorio raro simboleggia due legami importanti: quello professionale tra Jean Schlumberger e Tiffany & Co., e la leggendaria laison d’amore tra Elizabeth Taylor e Richard Burton. La storia infatti vuole che l’attore ne regalò un’esemplare alla sua amata l’11 agosto 1964, in occasione della prima del film La Notte dell’Iguana (Night of the Iguana) a Hollywood. In quel periodo la coppia da poco sposata era all’apice della fama e dello scandalo.
Nota anche come spilla Dolphin, l’opera fu disegnata intorno al 1956 e raffigura una creatura marina mitologica — spesso scambiata per un’iguana — dallo stile dinamico e organico tipico del designer. Realizzata in oro giallo 18 carati e platino, presenta un corpo tempestato di diamanti a taglio brillante, con pinne e dettagli impreziositi da zaffiri e smeraldi. Gli occhi, solitamente due rubini profondi, donano uno sguardo magnetico a questo animale marino, la cui texture in oro è finemente cesellata per simularne le scaglie.
Protagonista di un’asta storica di Christie’s avvenuta a New York nel 2011, la spilla appartenuta a Taylor è stata aggiudicata per l’incredibile cifra di 1.202.500 dollari, confermandosi come uno dei gioielli firmati Schlumberger più iconici e desiderati di sempre.
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