STYLE

19 Gennaio 2023

Articolo di

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Redazione

La discesa dello streetwear avvicina i giovani allo stile classico

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19 Gennaio 2023

Articolo di

Redazione
Stile Classico Celine Uomo Spring 2021

La discesa dello streetwear avvicina i giovani allo stile classico

Abbiamo da poco salutato la Milano Fashion Week e il Pitti Uomo, e prima di addentrarci negli altri appuntamenti europei è bene tirare le somme di ciò che abbiamo visto. E a quanto pare, nell’annus horribilis del fashion, caratterizzato da importanti cambiamenti dentro e fuori le maison, anche lo streetwear sta tramontando.

Momenti di difficoltà possono indurre a un’esplosione creativa, una sovversione dei canoni e dei costumi, oppure a un’affermazione forte dell’animo razionale. È un po’ ciò che è andato in scena in questa settimana appena trascorsa, dove, sulle passerelle milanesi, si è respirata un’aria di forte ritorno alla razionalità, alla concretezza, all’efficienza, di una stagione orientata più al prodotto che all’idea alla base, all’interpretazione, al messaggio. Questo risuona nelle parole di Miuccia Prada: “in momenti difficili, bisogna lavorare con serietà e responsabilità. Non può esserci posto per creatività fine a se stessa. La creatività ha senso ed è utile solo se porta a scoprire nuove cose.”

Prada FW23 sfilata

Dunque, nessuna nuova scoperta per questa seconda settimana di gennaio, ma anzi, un richiamo all’ordine della formalità, lontana dagli atti che in questi ultimi anni hanno rivoluzionato armadi, dress code e identità. Su ventuno sfilate, tutte unite dal fil-rouge dell’eleganza, il grande assente è stato proprio lo streetwear, che non ha visto neanche una sneaker in passerella. Al contrario dello stile cozy, grande co-protagonista, che in passerella ha visto sfilare cuscini, coperte oversize, ciabatte, e morbida maglieria in cashmere. Anche Gucci, senza Alessandro Michele, appare svuotata della sua anima caotica e multiculturale, stratificata e inclusiva d’ispirazioni e stili, che l’hanno caratterizzata negli anni.

Fendi FW23

Tute, sneaker e abbigliamento sportivo ci hanno accompagnato negli ultimi anni, complici vari lockdown forzati e una nuova idea di bellezza, che andasse oltre la mera apparenza. Lo streetwear in primis, grazie a tutti coloro che hanno accolto e abbracciato la visione stilistica di Virgil Abloh, un vero pioniere nell’aprire una nicchia culturale e ideologica al grande pubblico, è diventato mainstream e onnipresente. Di pari passo, anche un nuovo protagonismo dei luxury designer, che su ogni passerella hanno combattuto una lotta agli, ormai antichi, stilemi della moda classica. Ma forse, tutto ciò ha iniziato un po’ a stancare. Il cambio di rotta, dunque, parte dai nuovi idoli della Gen Z, che in più occasioni hanno ricalcato le orme del classico abbinamento giacca e pantalone, come ad esempio le apparizioni di Timothée Chamelet agli Oscar 2022, o anche Harry Styles in occasione di varie première dei suoi film, o anche l’idolo nostrano Blanco, che non rinuncia ad abiti dal taglio morbido ma eleganti e raffinati.

Timothée Chalamet

TikTok si dimostra, per l’ennesima volta, in grado di cogliere e incanalare tutte le nuove tendenze. L’Old Money, caratterizzato da uno smodato senso del bello, in quanto iscritto in determinati canoni stilistici, scintillii e luccichii di lusso, è in tendenza da mesi. Possono, quindi, le nuove generazioni, restituirci il piacere di un innato savoir-faire?

Questa macro-tendenza rivoluzionaria passa anche attraverso lo stravolgimento del mondo delle sneaker. Secondo recenti report, infatti, nel 2022 il mercato delle “scarpe da ginnastica”, più o meno ricercate e più o meno appetibili, è sensibilmente calato. Dopo che nel 2021 aveva registrato una crescita del 20%, ha iniziato la sua parabola discendente. Il più inclusivo mondo del footwear ha visto, nel 2022, il ritorno e l’affermazione di mules, mocassini e ciabatte eleganti. Probabilmente, il calo di interesse verso lo sneakergame è anche dovuto ad un diffuso senso di noia per i ripetuti lanci, spesso poco accessibili, e al secondary market sempre più costoso. In questo scenario, brand più piccoli sono riusciti a ritagliarsi il loro posizionamento, soprattutto attraverso release collaborative, trovate di marketing e lo studio di nuove silhouette.

Tank Cartier

Un altro importante indicatore per questo ritorno a linee più classiche è rappresentato dagli accessori di riferimento delle nuove generazioni. Sempre su TikTok, complici le celebrity che li indossano in occasioni mondane, stanno tornando alla ribalta anche gli orologi più classici. È il caso della linea Tank di Cartier, la più gettonata del momento su TikTok. Segnatempo iconico consacrato alla storia da Lady Diana e Jackie Kennedy è al polso di persone sempre più giovani. Il design è classy, condiviso anche da Kim Kardashian e Meghan Markle, in linea anche con lo stile minimal chic di Angelina Jolie, è simbolo dell’Old Money.

Dinnanzi a noi abbiamo ancora numerose passerelle da ammirare, anche se la linea di questo 2023 appare abbastanza chiara a tutti. Riuscirà lo streetwear a riprendere le redini della situazione? O dovrà arrendersi a un tramonto di questa cultura, quanto meno nell’ambito del mainstream, e cercare di riconquistare gli amatori storici? Dopo alcuni anni costellati da release di ogni tipo, con numerose colorway e silhouette, spesso molto lontane dalla filosofia che ha portato i più a sposare lo streetwear, riuscirà ad attirare nuovamente l’interesse su questo macro-cosmo dello style?

Givenchy Fall Winter 2023

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