STYLE

7 Maggio 2026

Articolo di

Beatrice Nicolini

Tutti gli animali simbolo di Cartier

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7 Maggio 2026

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Beatrice Nicolini
Cartier Crocodile Necklace animali simbolo
Photo of Cartier

Tutti gli animali simbolo di Cartier

A volte temuti, a tratti emulati, gli animali sono da sempre fonte di studio e ispirazione per l’uomo. Eppure quelli scelti da Cartier come simbolo dei propri gioielli e orologi, che tanto hanno reso il brand noto al mondo, non sono mai animali domestici, e quindi vicini all’essere umano per carattere o anatomia. 

A partire dalla Panthère, simbolo che Louis Cartier introdusse per la prima volta nel 1914 con uno schizzo commissionato all’illustratore George Barbier, ma che per Cartier aveva anche un nome e un volto preciso (non quello animale). Si chiamava Jeanne Toussaint, e fu una designer belga conosciuta proprio con il nomignolo di “pantera”, alla quale si deve la popolarizzazione dell’animale come codice identificativo della maison dopo il suo ingresso in azienda. Garante di questa fama fu però anche la Duchessa di Windsor (Wallis Simpson) che indossò sia l’ormai iconica spilla raffigurante una pantera appoggiata su una sfera blu che il noto bracciale pantera tra gli anni ‘40 e ‘50. 

Cartier Panthère animali iconici

Photo of Sotheby’s

Una sinergia fortunata, quella tra la Duchessa e il brand, suggellata dalla pantera ma destinata a durare nel tempo anche grazie a un altro simbolo, il fenicottero, che si presenta in una spilla tempestata di rubini, zaffiri e smeraldi colorati, con a una serie di diamanti che delineano la figura dell’animale nella sua tipica posa a zampa piegata. Oppure quello della tigre, che si manifesta in un occhialino con il manico che riprende la forma dell’animale, commissionato nel 1954 dalla Duchessa: una lorgnette di indubbia personalità, che sfoggiata a teatro non passa di certo inosservata

Tra le specie proposte dal brand, d’altronde, vige l’animo della natura più selvaggia e lo spirito indomito e coraggioso degli animali che la popolano, come dimostra anche la collezione “Indomptables de Cartier” del 2022. In quest’ultima, infatti, l’universo Cartier aggiunge alla pantera e alla tigre l’immagine della giraffa e della zebra (probabilmente già introdotte dal brand sul finire del 1900) su anelli, orologi e bracciali, i quali ritraggono i pattern tipici del loro manto oppure le loro teste, che spesso si incontrano con quelle di altri animali, senza fronteggiarsi, ma reiterando la forza che li accomuna

In questa collezione emerge a tratti anche la figura del coccodrillo, la quale, a differenza del resto delle specie, ha una storia ben più antica. Si narra infatti che fu l’attrice María Félix a dare l’idea al brand nel 1975, portando nella loro boutique di Parigi un piccolo coccodrillo, commissionando quella che sarebbe diventata la “Crocodile Necklace”, una collana composta da due coccodrilli intrecciati, indossabili anche come spille individuali. Ma non fu l’unica trovata dell’attrice. Nel 1968 commissionò anche una collana a forma di serpente, elemento ripreso in una forma ancora più vistosa nella collana tempestata di smeraldi meglio nota come “Eternity Snake”, indossata da Naomi Campbell nel 1998.

Cartier Serpente necklace collana animali iconici

Photo of Cartier

Tra gli anni ‘80 e ‘90 anche gli elefanti hanno cominciato a prender piede nelle proposte Cartier, sia come pendenti singoli, che (soprattutto) attraverso sagome ripetute, come ad esempio nella “Elephant Family” brooch, una spilla in cui elefanti di dimensioni diverse si legano alla coda dell’altro attraverso la loro proboscide, come se fossero in movimento, ma pur sempre uniti.

E mentre i rettili dominavano già la scena negli anni ‘40 con spille a forma di lucertola, e negli anni ‘30 la palla passa a uccelli come i pappagalli, insetti come lo scarabeo erano già presenti nella gamma del brand dagli anni ‘20. Tra questi spicca, in particolar modo, la “scarab brooch” (1924), una spilla che riportava la forma dell’insetto nel corpo centrale e due ali laterali di origini molto antiche (risalenti alla seconda metà del primo millennio a.C.). Ancor prima, animali notturni come il gufo prendevano forma in accessori al di fuori dalla sfera gioiello, come su una borsa in mesh dorata con una chiusura clic clac, che secondo il The Telegraph risale al 1906.

Cartier Scarab Brooch animali simbolo scarabeo 1924

Photo of Cartier

La liaison tra Cartier e il mondo animale appare, quindi, secolare, e ha coinvolto anche designer di gioielli importanti per la storia del brand. Come nel caso di Aldo Cipullo, che oltre al bracciale Love è anche responsabile di una spilla a forma di pinguino. Un esempio che, insieme ad altri brooch a forma di volpe, panda e procioni che abbracciano orologi, corazze di tartaruga che si aprono per indicare l’ora, scimmie tempestate di diamanti e orecchini raffiguranti dei delfini alle prese con due perle, dimostra come ogni animale possa trovare il proprio spazio in casa Cartier.

Cartier Pinguino Aldo Cipullo spilla animali iconici

Photo of 1stDibs

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