La storica Villa Feltrinelli è una perla sul lago di Garda
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26 Agosto 2026
Articolo di
Valentina AlfaranoLa storica Villa Feltrinelli è una perla sul lago di Garda
A pochi passi dal centro di Gargnano, Villa Feltrinelli si affaccia sulla sponda bresciana del lago di Garda, circondata da un parco secolare che la separa dal paese e accompagna lo sguardo fino all’acqua. Il suo profilo neogotico, composto da volumi di altezze diverse, verande affacciate sul lago e aperture ornate, emerge tra gli alberi come quello di una residenza monumentale di fine Ottocento.
La villa conserva l’impronta della dimora privata voluta dalla famiglia Feltrinelli, che scelse l’architettura e il rapporto con il paesaggio per esprimere il prestigio raggiunto in quegli anni. La costruzione risale al periodo compreso tra il 1892 e il 1899, anche se l’identità del progettista non è stata stabilita con certezza, poiché alcune fonti attribuiscono il disegno a Francesco Solmi, mentre altre indicano Alberico Barbiano di Belgiojoso. L’edificio è formato da tre sezioni collegate tra loro, ciascuna caratterizzata da un’altezza differente, e il corpo centrale presenta una pianta esagonale che in origine si concludeva con una torretta; quest’ultima fu fatta abbattere dai tedeschi durante il periodo della Seconda guerra mondiale, perché la struttura venne adattata alle esigenze militari legate alla sua nuova funzione.
Il prospetto rivolto verso il lago concentra gli elementi più elaborati dell’intero edificio, poiché una veranda-terrazza segue la facciata e si combina con bifore, trifore e finestre dalle forme circolari o stellate. Intorno alla residenza principale furono costruiti altri edifici destinati ai custodi e ai contadini, ai quali spettava la cura delle stalle e delle limonaie. A unire i diversi corpi del complesso è il vasto parco, nel quale alberi secolari, piante rare e zone coltivate accompagnano il passaggio dalla villa alla riva e mantengono intatto il carattere appartato della proprietà.
Dopo essere stata a lungo una residenza privata, alla fine del Novecento Villa Feltrinelli venne recuperata per assumere una nuova destinazione, che avrebbe trasformato il complesso in una struttura alberghiera di lusso. Nel 2000, per conto della nuova proprietà Robert H. Burns Ventures, venne avviato un intervento dedicato agli arredi e agli apparati decorativi, progettato dallo studio statunitense Babey Moulton Jue & Booth e realizzato da Interna attraverso oltre duemila elementi creati appositamente per gli ambienti della villa. Mobili, lampade, tendaggi e rivestimenti furono prodotti su misura, mentre numerosi pezzi d’antiquariato vennero restaurati affinché potessero essere inseriti negli spazi senza cancellarne l’identità storica.
Da questo recupero è nato il Grand Hotel a Villa Feltrinelli, che oggi occupa cinque edifici immersi nel parco e accoglie gli ospiti in diciotto suite. Gli ambienti conservano pavimenti in legno, lampadari storici, soffitti affrescati e terrazze in marmo affacciate sul lago, mentre la limonaia testimonia ancora il legame della proprietà con la tradizione agricola di Gargnano. A completare l’esperienza alberghiera è il ristorante due stelle Michelin, inserito all’interno di una struttura che ha trasformato una dimora ottocentesca in un luogo dedicato all’ospitalità contemporanea.
Il passaggio da residenza privata a hotel ha permesso alla villa di continuare a vivere senza perdere la propria fisionomia monumentale, perché la storia della famiglia Feltrinelli, gli eventi del Novecento e la nuova funzione alberghiera restano leggibili all’interno dello stesso complesso, ancora oggi affacciato sul Garda con il profilo severo e decorato che ne ha segnato l’identità.