HOUSE

18 Agosto 2026

Articolo di

Valentina Alfarano

Villa La Vigie, il rifugio in Costa Azzurra scelto da Karl Lagerfeld

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18 Agosto 2026

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Valentina Alfarano

Villa La Vigie, il rifugio in Costa Azzurra scelto da Karl Lagerfeld

Villa La Vigie osserva il Principato di Monaco da una posizione che sembra sottrarla alla vita mondana di Monte Carlo, pur mantenendola a pochi minuti dai suoi indirizzi più celebri. La proprietà sorge a Roquebrune-Cap-Martin, sopra il Monte-Carlo Beach, su un promontorio dal quale lo sguardo abbraccia la costa monegasca e la baia che si apre verso Cap Martin; una strada privata attraversa il parco alberato e accompagna fino alla villa, che appare tra la vegetazione con la facciata chiara, le colonne monumentali e i balconi affacciati sul Mediterraneo. La città resta vicina, ma il mare e il giardino costruiscono attorno alla dimora una dimensione appartata, quasi sospesa sopra la Riviera.

Fu probabilmente questo equilibrio tra riservatezza e apertura sull’orizzonte a conquistare Karl Lagerfeld, che abitò La Vigie in affitto dal 1986 al 1997. Lo stilista tedesco, storico direttore creativo di Chanel e Fendi conosciuto come il Kaiser della moda, trovò nella villa uno spazio adatto alla propria vita privata e al lavoro artistico, mentre gli ambienti furono restaurati nel rispetto dell’identità storica dell’edificio e arricchiti con opere d’arte e arredi scelti secondo il suo gusto. Il legame tra Lagerfeld e La Vigie si riconosce soprattutto nella biblioteca vicina all’ingresso, dove lo stilista volle ricavare il proprio ufficio, rinunciando deliberatamente alle stanze rivolte verso il Mediterraneo perché la vastità del panorama non interrompesse la concentrazione; la scelta rivela il rigore che accompagnava il suo lavoro e mostra come la residenza fosse diventata per lui un luogo di creazione oltre che un rifugio privato, lontano dall’immagine della semplice dimora di villeggiatura.

La villa era stata costruita nel 1902 per volontà di Sir William Ingram, che desiderava una residenza estiva sulla Costa Azzurra. Il progetto apparteneva alla stagione della Belle Époque, quando questo tratto di Riviera attirava aristocratici e protagonisti dell’alta società europea. Nel 1952 l’edificio fu acquistato dalla Société des Bains de Mer di Monaco e continuò a essere frequentato da personalità legate al mondo dell’arte e della moda.

Le forme della residenza raccontano ancora quella stagione attraverso una facciata simmetrica, sostenuta visivamente dalle grandi colonne e alleggerita dai balconi curvi che seguono il profilo del promontorio; le ampie finestre portano la luce del Mediterraneo nelle stanze e stabiliscono un dialogo continuo tra l’architettura e il paesaggio, mentre i circa 600 metri quadrati interni si distribuiscono su tre livelli, con sei camere, quattro bagni, due spogliatoi e alcuni spazi destinati al lavoro. Il piano principale conserva il carattere rappresentativo delle dimore della Riviera d’inizio Novecento, poiché il grande salone, la sala da pranzo e l’ambiente condiviso dalla biblioteca e dal biliardo si susseguono attorno alla scala che conduce ai piani superiori. Le modanature e il parquet Versailles in legno di quercia richiamano l’origine Belle Époque della villa, mentre i marmi e i lampadari in cristallo di Murano restituiscono la solennità di una casa pensata per ricevere, senza trasformare gli interni in una successione puramente celebrativa. Il rapporto con il paesaggio raggiunge la sua espressione più evidente nella terrazza di circa 237 metri quadrati, che estende la villa verso il mare e apre la vista sul Principato, sul porto e sulla costa di Roquebrune-Cap-Martin. All’esterno, una piscina e il giardino composto da vegetazione mediterranea ed essenze esotiche proteggono la proprietà dagli sguardi e rendono ancora più netto il contrasto tra la vicinanza di Monte Carlo e il silenzio del promontorio.

Villa La Vigie appartiene ancora alla Société des Bains de Mer ed è oggi disponibile per soggiorni privati ed eventi, con locazioni settimanali o mensili. La memoria della residenza rimane tuttavia legata agli undici anni trascorsi da Karl Lagerfeld tra la biblioteca, i saloni e le terrazze sul Mediterraneo, quando una villa nata nella Belle Époque divenne uno dei luoghi più personali e riconoscibili del Kaiser della moda.

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