MOTORS

11 Ottobre 2026

Articolo di

Camilla De Meis

Il nuovo yacht di Charles Leclerc è un capolavoro firmato da Riva

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11 Ottobre 2026

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Camilla De Meis

Il nuovo yacht di Charles Leclerc è un capolavoro firmato da Riva

Charles Leclerc ha solcato di nuovo il mare a bordo di un Riva. Ad accompagnarlo nella traversata l’ultimo yacht varato dal cantiere di La Spezia, il Riva 102’ Corsaro Super, un’imbarcazione di oltre trenta metri, con tre ponti, cinque cabine e circa cento metri quadrati di spazi all’aperto. È il terzo yacht della sua collezione. Dopo il 48’ Dolceriva, acquistato nel 2020 e ribattezzato Monza, e il 66’ Ribelle, scelto nel 2022 e chiamato Sedici, il nuovo acquisto porta ancora una volta il numero con cui Leclerc corre in Formula 1. Il 102’ Corsaro Super è l’evoluzione del 100’ Corsaro, modello presentato nel 2016. «La novità più evidente rispetto al modello precedente è a poppa», spiega Mauro Micheli, yacht designer di Officina Italiana Design, studio che progetta in esclusiva tutta la flotta Riva e che ha fondato insieme a Sergio Beretta nel 1994. Una collaborazione che dura da oltre trent’anni e che sostenuto l’azienda nel passaggio dai celebri motoscafi in legno alla gamma contemporanea, fino ai superyacht, e che nel 2024 è stata rinnovata fino al 2030.

Già nel 100’ Corsaro la zona posteriore disponeva di una struttura che poteva abbassarsi fino all’acqua, movimentando il tender e il jet ski dal garage. Nel nuovo modello la piattaforma si allarga e diventa un beach club di 35 metri quadrati. Il tender, invece, trova posto in un vano dedicato e non occupa più la plancetta quando lo yacht è fermo. La nuova configurazione segue la curva dello scafo e si integra nella linea della barca, aumentando lo spazio disponibile senza modificarne il profilo. Sul flybridge cambia invece l’hard top, copertura rigida che copre il pozzetto. La forma rimane quella del 100’ Corsaro, ma viene completamente scurita. Anche la cabina armatoriale viene ripensata: per aumentare la luce naturale, la vetrata laterale viene abbassata di 40 centimetri. La finestratura assume così una forma più sottile, quasi a coltello che contribuisce a rendere più slanciato il profilo della barca. Il 102’ Corsaro Super è un wide body, una tipologia di yacht caratterizzata da una maggiore larghezza dello scafo.

Charles Leclerc yacht Riva 102’ Corsaro Super

Le modifiche proseguono negli interni, dove Officina Italiana Design interviene sui dettagli e sulla distribuzione degli spazi, prevedendo una duplice possibilità di layout. L’obiettivo è mantenere un equilibrio tra interno ed esterno. «Abbiamo cercato di coniugare il carattere sportivo del Corsaro con una maggiore vivibilità degli spazi, mantenendo l’equilibrio delle sue linee», spiega Micheli. Il passaggio dal 100’ al 102’ riguarda quindi più elementi dello yacht. Sono modifiche che, nel loro insieme, portano a una nuova immagine della barca. Il 102’ Corsaro Super raggiunge una potenza complessiva superiore ai 5.200 cavalli, grazie ai motori MTU. Su uno yacht di queste dimensioni, progettare significa coordinare la struttura della barca con la distribuzione degli spazi e con le esigenze della navigazione, tenendo conto anche di peso, velocità, autonomia e comfort. La maggiore superficie permette inoltre di organizzare in modo diverso cabine, saloni, zone pranzo e aree all’aperto.

Quarant’anni di lavoro con Riva hanno permesso a Micheli di seguire da vicino il cambiamento delle sue imbarcazioni. Nel 1991 ha seguito il 58’ Bahamas e, nel 2001, l’Aquariva, un modello che segna un passaggio nella produzione del gruppo. Più grande di dieci metri e pensato come erede contemporaneo dell’Aquarama, l’Aquariva si allontanava dalla struttura dei runabout, le imbarcazioni da diporto veloci caratterizzate da uno scafo basso e da ampie superfici in legno a vista. Da allora Riva ha cominciato a confrontarsi con dimensioni sempre maggiori. Un cambiamento che, in parte, ricorda l’ammiraglia varata a maggio 2026. «La difficoltà andando avanti nel tempo è di progettare modelli in linea con le nuove tendenze, le richieste degli armatori, e l’identità di Riva, che è un marchio molto riconoscibile. Non a caso è uno dei più copiati al mondo», sottolinea Micheli.

Oggi a bordo si cerca uno spazio dove vivere, sentirsi «un’isola» ed essere riconosciuti. Secondo il designer quando si acquista uno yacht del gruppo, lo si fa anche per la storia nella quale si viene coinvolti. «Avere un Riva è come avere l’accesso ai migliori circoli privati», dice ancora. Ecco perché al momento della progettazione si cerca sempre di guardare indietro. «Per quanto riguarda la customizzazione, i nostri clienti partecipano maggiormente quando le dimensioni aumentano. Noi ci occupiamo di proporre un nuovo modello, la barca n.1, diciamo così, i dettagli vengono pensati in una seconda fase con un servizio dedicato», conclude. Il pilota monegasco, per il suo terzo Riva, ha scelto Poliform per gli arredi degli interni. Nel salone principale e nella suite armatoriale sono stati installati sistemi audio e video Bang & Olufsen. Il bagno della suite è rivestito in marmo Calacatta Vagli Oro, mentre per gli altri bagni e superfici è stato scelto il Corian Calacatta Greige. Negli spazi esterni, invece, Leclerc ha optato per arredi Minotti e cuscini Jim Thompson. Sul flybridge ha fatto installare un mobile bar su misura con grill, piastra a induzione, due frigoriferi e macchina del ghiaccio.

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