Le donne alla guida del mondo del lusso stanno aumentando
STYLE
13 Gennaio 2026
Articolo di
Giorgia Monti
Le donne alla guida del mondo del lusso stanno aumentando
Il mondo del lusso è finalmente pronto a includere maggiormente le donne? Questo è un tema che spesso torna alla ribalta generando accesi dibattiti. Nonostante il divario di genere continui a esistere anche in questo settore, sono sempre di più le figure femminili che ricoprono ruoli di prestigio all’interno delle grandi maison di moda e beauty. Ma ovviamente la strada da fare per raggiungere una vera equità è ancora lunga.
L’annosa questione del Gender Gap non trova mai pace. C’è chi parla semplicemente di meritocrazia, motivo per cui escludendo il fattore di genere a primeggiare sarebbe semplicemente il talento, che in ogni caso ha motivo di essere riconosciuto al di là del sesso. Tuttavia, oltre alle capacità personali, appare evidente come anche i vertici aziendali siano spesso occupati maggiormente da uomini. Secondo il report Global Gender Gap presentato dal World Economic Forum a metà del 2025, negli ultimi dieci anni la percentuale di donne che ricoprono ruoli prestigiosi nel settore manageriale è aumentata a livello mondiale, ma il ritmo di crescita ha subito un rallentamento dal 2022, e di questo passo la parità verrà raggiunta solo tra 123 anni, nel 2148.
In questo contesto possiamo parlare del Broken Rung, fenomeno per cui le donne vengono sotto-rappresentate in tutti i settori, specialmente nei ruoli più alti. Andando così a creare una disparità che spesso fa leva anche sull’orientamento sessuale o la provenienza. A parlare di questo “gradino rotto” è McKinsey & Company, società internazionale di consulenza manageriale che ogni anno conduce l’indagine “Women in the Workplace”. A parità di motivazioni e capacità, le donne riescono meno a ottenere ruoli dirigenziali di massimo livello come Chief Executive Officer, Chief Financial Officer oppure Chief Marketing Officer. E sebbene l’Italia si allinei alla media europea, ci troviamo all’85° posto su 148 paesi nel Global Gender Gap Index 2025 del World Economic Forum.
È interessante, infatti, tracciare una panoramica anche a livello italiano. Secondo uno studio condotto nel 2024 da PwC Italia e in collaborazione con Il Foglio della Moda, la presenza femminile nei CdA è aumentata del +26,8% rispetto al 2020, evidenziando una forte sensibilità alla gender equality delle aziende associate. Inoltre, secondo un’analisi a cui hanno partecipato 159 imprese associate a CNA Federmoda, è emerso che circa un terzo riporta di avere un CdA prevalentemente femminile, con oltre il 60% dei membri donne.
È innegabile che esista ancora un divario di genere, basato su stereotipi e bias cognitivi, ed è proprio per questo che è ancor più importante sottolineare la presenza e i ruoli di prestigio che anche tante donne, seppur in minoranza, ricoprono oggi in tutto il mondo, anche nel mondo del lusso. Il divario manageriale tra uomini e donne è ancora ampio, ma riusciamo finalmente a vedere qualche segnale positivo e la speranza è che un giorno non troppo lontano questa disparità venga colmata sempre di più.
Amandine Ohayon, CEO di Givenchy
A partire dal 9 gennaio 2026 Amandine Ohayon ha preso le redini della maison francese succedendo ad Alessandro Valenti. Dopo una laurea all’Essec di Parigi, la manager ha iniziato la sua carriera nel 1998 proprio presso LVMH, nel dipartimento retail & event di Christian Lacroix a New York. Dal 2000 è entrata nel Gruppo L’Oréal inizialmente come Product Manager e poi come Managing Director della divisione lusso per Regno Unito e Irlanda. Nel 2018 è stata nominata CEO di Pronovias e nel 2023 di Stella McCartney.
Laura Burdese, Deputy CEO di Bvlgari
È entrata nel Gruppo LVMH quasi 10 anni fa, prima come Presidente e CEO di Acqua di Parma e successivamente come Vice Presidente Marketing & Communication di Bvlgari. Dopo aver guidato la comunicazione del brand per diversi anni, nel 2024 è stata promossa a Deputy CEO, ossia Vice Amministratrice Delegata. Ma dal prossimo 1° luglio ricoprirà il ruolo di Chief Executive Officier, subentrando a Jean-Christophe Babin che lascia la carica dopo 12 anni. Il curriculum della manager vanta esperienze anche in brand come Beiersdorf e L’Oréal, ha fatto parte anche di Swatch Group in qualità di Direttrice Marketing Italia e di Calvin Klein Orologeria e Gioielleria come Presidente e CEO.
Bvlgari
Miuccia Prada, Amministratore Esecutivo del Gruppo Prada
Una figura fondamentale per l’intera azienda, di cui ha preso le redini nel 1978 insieme a Patrizio Bertelli, poi diventato suo marito e attuale Presidente del Gruppo. Nel corso degli anni la “Signora della Moda” ha trasformato e reso celebre il brand in tutto il mondo: non solo ricopre i ruoli di direttrice creativa di Miu Miu e co-direttrice di Prada insieme a Raf Simons, ma è anche Amministratrice Esecutiva della holding e Direttrice dell’istituzione culturale Fondazione Prada.
Lavinia Biagiotti Cigna, Presidente e CEO di Biagiotti
Imprenditrice e stilista, figlia di Laura Biagiotti e Gianni Cigna, rappresenta la terza generazione di donne al timone dell’azienda di famiglia, fondata nel 1965 da Delia Biagiotti. A soli 19 anni, inizia a occuparsi della comunicazione e del marketing del brand, per poi assumere la gestione e lo sviluppo delle licenze e delle collezioni. Dopo la scomparsa della madre nel 2017, diventa sua erede nel campo della moda e attualmente ricopre le cariche di Presidente e CEO del Gruppo Biagiotti ed è anche Socio Fondatore della Fondazione Biagiotti Cigna.
Biagiotti
Maria Giovanna Paone, Presidente e Direttrice Creativa di Kiton
Recentemente è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, conferita dal Presidente della Repubblica per simboleggiare imprenditori e manager che si sono distinti per i loro meriti nel progresso economico e sociale. La sua carriera infatti vanta diverse esperienze importanti a livello territoriale: dagli anni ’80 entra a far parte dell’azienda d’alta sartoria di famiglia, Kiton, fondata dal padre Ciro Paone a Napoli nel 1968. Dagli anni ’90 è direttrice creativa della linea d’abbigliamento femminile e attualmente ricopre anche il ruolo di Presidente del brand.
Kiton
Leena Nair, CEO di Chanel
La prima donna e la più giovane amministratrice delegata della maison francese. Dopo aver studiato ingegneria e aver conseguito un master in risorse umane, ha svolto i primi lavori in India, suo Paese natale. Nel 1992 la sua carriera inizia con un Management Trainee presso la filiale indiana di Unilever, dopo qualche anno assume il ruolo di Direttrice Esecutiva e Vicepresidente delle Risorse Umane per l’Asia Meridionale, diventando la prima donna ad essere nominata nel Leadership Team di Unilever per l’Asia Meridionale. Fino a quando nel 2016 diventa Chief Human Resource Officer: anche in questo caso è la prima donna asiatica e la più giovane di sempre a ricoprire la carica. Ha lavorato per la multinazionale per quasi 30 anni e quando venne presa in considerazione per il ruolo di CEO arrivò anche la chiamata inaspettata da Chanel. Dal 2002 è Amministratore Delegato del brand, segnando un cambiamento assoluto e portando la sua lunga esperienza nelle risorse umane nel mondo del lusso.
Simona Cattaneo, Presidente di Chanel Frangrance & Beauty
Un anno fa è stata nominata Presidente della sezione Fragrance & Beauty del brand francese, succedendo Anne Kirby e con l’obiettivo di consolidare il posizionamento nel mercato globale. Una professionista che vanta oltre 30 anni di esperienza nel settore della bellezza. Dal 1994 al 2007 ha ricoperto il ruolo di Direttrice Internazionale di L’Oréal, successivamente fino al 2012 ha guidato il settore make-up all’interno di Pafums Christian Dior ed è stata nominata Vice Presidente Senior di Burberry Beauty. Il suo curriculum nel mondo del beauty si arricchisce sempre di più: nel 2016 entra a far parte di Coty in qualità di Chief Marketing Officer e poi Presidente della divisione lusso. Prima di raggiungere Chanel, per circa 3 anni ha assunto anche il ruolo di General Manager del Gruppo Tod’s.
Simona Cattaneo
Francesca Bellettini, Presidente e CEO di Gucci
Dopo gli studi universitari in Economia e Gestione d’Impresa, inizia la sua carriera a Londra nell’Investments banking e nel 1999 entra a far parte della divisione Business Planning and Development del Gruppo Prada, per poi ricoprire il ruolo di Operations Manager per Helmut Lang. Un curriculum ricco di esperienze: durante gli anni 2000 entra a far parte del gruppo Kering ricoprendo posizioni prestigiose per brand come Gucci e Bottega Veneta. Nel 2013 viene nominata Presidente e Chief Executive Officer di Saint Laurent, portando il marchio ad un espansione internazionale. Grazie alla sua vincente gestione aziendale, nel 2023 viene nominata Deputy CEO di Kering, carica che tuttavia è stata eliminata dopo il suo passaggio, lo scorso anno, al ruolo di Presidente e Amministratrice Delegata di Gucci.
Ninell Sobiecka, Presidente e CEO di L’Oréal Italia
La manager polacca ricopre la carica dal 1° gennaio 2024 dopo aver maturato una lunga esperienza in diversi ambiti aziendali. Dopo aver iniziato la sua carriera negli anni ’90, e aver ricoperto anche il ruolo di Brand Manager per Danone, nel 2005 entra nella famiglia L’Oréal e ricopre diversi ruoli di spicco. Il suo percorso nel mondo della bellezza prende il via come Marketing Director per Vichy, prima in Svizzera e poi in Germania e Russia. Viene nominata Direttore Generale di L’Oréal Dermatological Beauty per l’Asia Pacifica, per poi tornare in Russia e assumere il ruolo di Deputy CEO. Arriva al timone del reparto italiano succedendo a Emmanuel Goulin, e focalizzando il suo operato su innovazione, sostenibilità.
Barbara Lavernos, Deputy CEO di L’Oréal Group
Ha dedicato tutta la sua carriera all’azienda specializzata nel mondo della bellezza e ancora oggi, dopo 35 anni, fa ancora parte del mondo L’Oréal. Tutto è iniziato nel 1991e nel corso del tempo ha ricoperto ruoli sempre più importanti: nel 2004 viene nominata Direttrice Generale degli Acquisti per il Gruppo e dieci anni dopo entra nel Comitato Esecutivo e diventa Executive Vice-President Operations, e alla fine del 2018 passa al ruolo di Chief Technology and Operations Officer. A partire dal 2021 viene nominata a capo di una nuova Direzione della Ricerca, Innovazione e Tecnologie e Deputy CEO di L’Oréal, inoltre diventa anche membro del CdA di Sanofi.
Claudia Marcocci, Presidente di Valentino Beauty
Oltre 20 anni di esperienza nel settore del beauty che le hanno permesso di raggiungere un obiettivo dopo l’altro. L’ultimo incarico di prestigio è arrivato proprio nel 2024, quando è stata nominata Presidente di Valentino Beauty, marchio in licenza al Gruppo L’Oréal. La manager romana, dopo gli studi universitari in comunicazione e marketing, ha iniziato la sua carriera in Italia con Protect & Gamble, seguendo anche il business di brand come Dolce&Gabbana e Gucci. Successivamente proprio per il brand fiorentino, la cui divisione beauty è passata a Coty, ha ricoperto i ruoli di Chief Brand Officier e Senior Vice President. E prima di assumere l’attuale incarico è stata Chief Brand & Marketing Officer presso Parfums Christian Dior per quasi quattro anni.
Dix Sept Paris
Delphine Arnault, Presidente e CEO di Dior
Delphine Arnault, figlia di Bernard Arnault, fondatore, chairman e CEO di LVMH, inizia la sua carriera presso la società internazionale di consulenza strategica McKinsey, ma la svolta nel mondo della moda arriva nel 2000, con lo sviluppo della società John Galliano. L’anno seguente inizia a lavorare presso Christian Dior Couture e qualche anno più tardi assume il ruolo di Vicedirettrice Generale Esecutiva. Nel 2013 viene nominata Vicedirettrice Generale Esecutiva di Louis Vuitton, e si occupa di supervisionare tutte le attività del marchio legate ai prodotti, per poi tornare in Dior dieci anni dopo e ricoprire le cariche di Presidente e CEO, diventando la prima donna a guidare la maison francese. Inoltre, è membro del Consiglio di Amministrazione di LVMH e del Comitato Esecutivo, ed è stata lei a fondare LVMH Prize.
Sabina Belli, CEO di Pomellato
Dirigente aziendale e scrittrice. Si laurea prima in Lettere moderne e letteratura comparata presso l’Università di Parigi la Sorbona e poi si specializza in Comunicazione e management negli Stati Uniti. Inizia a lavorare nel mondo della pubblicità e durante gli anni ’90 è International Marketing Manager all’interno del gruppo l’Oreal, e, in seguito, per diversi anni passa a LVMH. È prima International Brand Manager per le fragranze di Dior, Direttore di marketing e immagine per Moët Hennessy e poi dal 2009 International Brand Manager per Veuve Clicquot Ponsardin. Torna in Italia e lavora come Brand&Communications Managing Director di Bulgari. Dal 2015 è amministratrice delegata del gruppo Pomellato, facendo così il suo ingresso in Kering e lavorando sull’inclusività e la leadership femminile.
Pomellato
Silvia Onofri, CEO di Miu Miu
Dopo aver conseguito un Master in Business Administration alla Sapienza di Roma ed essersi specializzata alla London School of Economics e alla University of Greenwich, come prima esperienza nel suo curriculum troviamo una internship nel marketing di Mila Schön nel 1999. L’anno successivo entra in Bulgari e successivamente in Bally, dove è rimasta 15 anni. In quel periodo ha assunto ruoli di crescente responsabilità fino a raggiungere quello di CEO Emea e successivamente di Chief Commercial Global Wholesale. Nel 2023 diventa Brand President per Napapijri all’interno di VF Corporation con l’obiettivo di rilanciare il brand sul mercato ed aumentare la desiderabilità. La sua nomina da Miu Miu è arrivata lo scorso febbraio, subentrando a Benedetta Petruzzo in un momento di forte crescita per il brand.
Napapijri
Ilaria Resta, CEO di Audemars Piguet
Il curriculum della manager italo-svizzera vanta più di 25 anni di esperienza internazionale in ruoli manageriali. Dopo una laurea in Economia e Marketing all’Università Federico II di Napoli, ha lavorato per oltre vent’anni nelle sedi europee e statunitensi di Procter & Gamble, e, più di recente, ha ricoperto il ruolo di Presidente della divisione Global Perfumery & Ingredients in Firmenich. Dal 1° gennaio 2024 ricopre la carica di CEO per l’azienda svizzera simbolo del lusso, con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione mostrandosi sempre al passo con i tempi e le nuove generazioni.
Audemars Piguet
advertising
advertising
