TRAVEL

18 Aprile 2026

Articolo di

Beatrice Nicolini

Il fascino irresistibile delle maestose miniere di sale

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18 Aprile 2026

Articolo di

Beatrice Nicolini
fascino miniere di sale Salina Turda Romania
Photo IG via Brian Medeiros

Il fascino irresistibile delle maestose miniere di sale

Quella del sale è una storia antica, iniziata milioni di anni fa. Le prime civiltà lo utilizzavano per conservare i propri viveri, e per i romani fu così importante che gli costruirono persino una strada dedicata (la Via Salaria) per trasportarlo nel territorio. 

Ma al di là della sua funzione, o delle sue preziose proprietà, il fascino del sale si cela nei suoi sedimenti, in miniere che nascono dall’incontro ineluttabile tra uomo e natura. Una confluenza che si plasma attraverso un atto non propriamente ammaliante – quello dell’estrazione del sale – ma capace di esaltare la bellezza di luoghi che diversamente rimarrebbero nascosti, e narrano una storia altrettanto antica.

Nella Miniera di sale di Hallstatt, in Austria, pare che gli abitanti del luogo avessero già cominciato a estrarre “l’oro bianco” nel 5000 a.C., e circa 7000 anni di storia hanno concesso al sito il titolo di “miniera più antica del mondo”, diventando anche patrimonio UNESCO, visitabile attraverso una serie di scivoli e tunnel alternati, dove i colori del legno e della terra si mescolano a quello del sale, e una serie di luci scalda una vecchia scalinata e un lago animato da proiezioni multimediali.

Un gioco di elementi che accomuna anche la Miniera di salgemma di Berchtesgaden, in Germania (ma non troppo lontana da Salisburgo), dove una ferrovia mineraria facilita l’ingresso all’interno della montagna e porta i visitatori sotto terra (anche grazie all’aiuto di due scivoli), fino a raggiungere il “Mirror Lake”, un lago sotterraneo noto per la sua abilità riflettente, arricchito da uno spettacolo di luci che crea uno scenario immersivo, osservabile da una zattera.

In fondo parte dell’incanto di questi luoghi sta anche nella particolarità in cui le luci svelano la forma del sale e delineano le pareti di una miniera diversamente buia. Nella Salina Turda, collocata nella regione della Transilvania (Romania), una cascata di luci bianche tratteggia, per esempio, la profondità della miniera, sdrammatizzandola insieme a un parco divertimenti sotterraneo, dove una ruota panoramica e un giro in barca nel “Theresa Mine lake” rendono il giacimento minerario il fulcro di un’esperienza unica nel suo genere, attraverso attività solitamente riservate alla superficie terrestre. 

A volte, infatti, è proprio scendendo nel sottosuolo che si manifesta un senso di umanità, e che l’uomo sente la necessità di portare un po’ di sé in un luogo austero, lontano dalla propria conoscenza e comprensione. Così candelabri, sculture in salgemma, una stanza di 36 metri d’altezza (protagonista del primo bungee jumping sotterraneo) e persino una stalla per cavalli cominciano a dare forma a un piccolo grande mondo sotto i nostri piedi.

Succede in Polonia, nella Miniera di Wieliczka, forse la più nota, e forse anche la più ricca di racconti e aneddoti, con quasi 2500 camere e un luogo di culto diventato simbolo del sito turistico. Si tratta della Cappella di Santa Kinga, che insieme alla miniera è patrimonio UNESCO dal 1978, e ha permesso di trasformare l’attività mineraria del tempo in espressione culturale.

Ma anche in Colombia la sfera artistica dell’uomo si manifesta nelle miniere, come nella Cattedrale di Sale di Zipaquirá, per esempio, che oltre alla chiesa principale ospita le stazioni della Via Crucis, una cupola, uno specchio d’acqua e sculture dal carattere religioso e non. Oppure nella Miniera di Nemocon, che con una scultura di sale a forma di cuore e installazioni che ricordano dei lampioni, trasforma un giacimento in attrazione. 

E come potrebbe l’Italia sottrarsi dalla meraviglia artistica delle miniere? In Sicilia, all’interno della Miniera di Sale Italkali a Raffo, è nato Maacs, il solo museo di arte contemporanea situato in una Miniera di Salgemma attiva. Sempre in regione, anche la Cattedrale di sale della Miniera di salgemma di Realmonte è degna di nota, grazie a sculture scolpite sulle pareti e inserite in un contesto dettato da una semplicità disarmante, data da striature dai colori e le geometrie del tutto naturali. Un aspetto che, pur presente in ogni miniera del mondo, non può che essere riconosciuto come un’opera d’arte.

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